A Cardoso e Seravezza il progetto “Con-Tatto”

Da venerdì 18 giugno 2021 Cardoso e Seravezza ospitano le installazioni site specific di Gennifer Deri e Michele Pardini per il progetto “Con-Tatto”, a 25 anni dall’alluvione in Versilia

 

Aprono al pubblico venerdì 18 giugno le installazioni site-specific realizzate dagli artisti Gennifer Deri e Michele Pardini per il Palazzo della Cultura di Cardoso e per le Scuderie Granducali di Seravezza nell’ambito della rassegna Con-Tatto – diciannove 96. L’iniziativa è promossa dall’associazione Alkedo d’intesa con i quattro Comuni della Versilia storica nel 25° anniversario dell’alluvione. L’apertura è fissata per le 18.

 

Cardoso

Due le opere presentate al Palazzo della Cultura di Cardoso: Fleeting Moment e For my Heart-h. La prima è pensata come un vero e proprio ambiente in cui lo spettatore si muove lungo un percorso obbligato. In un particolare gioco di rifrazioni e proiezioni l’osservatore percepisce l’enorme peso di un masso che sembra gravare dall’alto – il peso della tragedia – e, allo stesso tempo, subisce la fascinazione nel riscoprire la leggerezza della pietra, trasformata quasi in un diamante di speranza.

Al pari della precedente, la seconda opera cala l’osservatore in una nuova realtà. L’ambiente allude a un cuore di terra, al cuore di ognuno, alla volontà di rimettersi in gioco e ricostruirsi. Perché l’alluvione generò anche un grande senso di solidarietà fra le persone. Lo spettatore entra in un paesaggio post-apocalittico. Le sensazioni sono quelle di una catastrofe, ma trasposte in una dimensione calda, piacevole: un cuore di terra.

Le due installazioni all’interno del Palazzo dialogano con un intervento multimediale dal titolo Tomorrow never came. Relive for the instant dedicato alle persone che non sopravvissero alla tragedia e realizzato dai due artisti all’esterno dell’edificio, sulla parete di una vicina cava di pietra.

 

Seravezza

Suggestivo anche l’intervento artistico realizzato alle Scuderie Granducali di Seravezza. Il titolo dell’opera, Land-Escape, gioca con i concetti di “paesaggio” e di “fuga”. Un unico grande ambiente immersivo in cui l’illusione prospettica è resa reale dall’utilizzo di un unico punto di fuga per tutte le stampe fotografiche applicate alle pareti e sul pavimento. L’osservatore si muove in una dimensione frammentata come fu il post-alluvione, continuando però a percepire sé stesso sempre all’interno dell’immagine.

Forte dei Marmi e Pietrasanta

Le due esposizioni si potranno visitare fino all’11 luglio, giorno in cui alle Scuderie Granducali è previsto il finissage dell’intero progetto, comprendente anche l’installazione inaugurata il 10 giugno scorso a Villa Bertelli di Forte dei Marmi e quella che si inaugura sabato 19 giugno alle 12 all’interno del Municipio di Pietrasanta.

Le quattro location sono state pensate come un’escalation emotiva crescente, in cui le installazioni site-specific, in maniera differente, permettono all’osservatore di immergersi nell’opera. Un processo secondo il quale lo spettatore è coautore con un ‘con-tatto’ che si fa sempre più profondo.

Come sottolinea il curatore Lorenzo Belli: “L’intera rassegna è come una finestra temporale sulla tragedia disegnata dai due artisti per mezzo di nuovi media che, attraverso la disarticolazione delle immagini e del suono, interagiscono con l’osservatore trasportandolo in uno nuovo spazio-tempo. La loro ricerca è un vero atto poetico di rielaborazione che ci ricongiunge al passato interrogandoci sulla natura dell’uomo e sul rapporto di questo con l’ambiente”.