A Forte dei Marmi, “Narrazioni” in biblioteca

Parte giovedì 27 giugno la rassegna “Narrazioni nel giardino Bacchelli”, alla biblioteca comunale di Forte dei Marmi: otto appuntamenti con la narrazione teatrale, a cura di Elisabetta Salvatori

 

Narrazioni teatrali, a partire da temi legati ai libri. Monologhi, dialoghi, pièce comiche, su temi locali e non. Sono le Narrazioni nel giardino Bacchelli, che si terranno nel giardino verticale (intitolato a Riccardo Bacchelli) della biblioteca comunale di Forte dei Marmi.

Otto in tutto gli appuntamenti della rassegna, curata dall’attrice e autrice Elisabetta Salvatori. Tutti gli incontri sono a ingresso libero e iniziano alle 21,30. I posti disponibili sono solamente 50, ed è obbligatorio prenotare scrivendo a biblioteca.fortedeimarmi@gmail.com .

Questo il programma.

 

Giovedì 27 giugno
Cammelli a Barbiana, di Francesco Niccolini e Luigi D’Elia, con Luigi D’Elia

È la storia di Lorenzo, prete, maestro e uomo, di una scuola nei boschi, dove si fa lezione tra i prati e lungo i fiumi, senza lavagna, senza banchi, senza primo della classe e soprattutto senza somari né bocciati. Un racconto duro, amaro, ma allo stesso tempo intessuto di tenerezza per quel miracolo irripetibile che è stato Barbiana, e con tutta la sorpresa negli occhi di quei ragazzi dimenticati che, un giorno, videro un cammello volare sulle loro teste. La regia è di Fabrizio Saccomanno, la distribuzione e messa in scena è di Inti.

 

Giovedì 4 luglio
Piccolo come le stelle
di e con Elisabetta Salvatori

Lo spettacolo è coprodotto dalla Fondazione Giacomo Puccini e dal Teatro del Giglio nel palinsesto del Festival Puccini Days 2016. È una narrazione musicata della vita di Giacomo Puccini, pensata ed interpretata da Elisabetta Salvatori, che è stata rappresentata in numerosi teatri e luoghi culturali, contribuendo a comunicare i caratteri e le vicende della personalità e della biografia del Maestro. Accompagnerà al violino Matteo Ceramelli.

 

Martedì 16 luglio
Blocco 3 di Fabrizio Brandi e Francesco Niccolini

C’era una volta a Livorno, Mario Nesi, di anni undici, nato al Blocco 3, nel popolare e mitico rione della Guglia fra gli anni ’70 e ’80. Il Blocco 3 è l’edificio che lo vede crescere, all’ombra del suo cortile e di una affollata e picaresca umanità, fra compagni di giochi esuberanti, e vicini di casa molto vicini. Mario, sotto l’ala protettiva del padre un tipico comunista d’acciaio di quei tempi, sviluppa i primi germi di ribellione umoristica e autocoscienza.

 

Giovedì 18 luglio
La casa nella pineta di Pietro Ichino

Ichino racconterà e parlerà del suo libro autobiografico. Anche qui si ritrova un legame con Don Milani, che nella primavera del 1962 fa visita alla famiglia Ichino, della quale è caro amico. Indicando i libri e il benessere che si respira in quel salotto milanese, il priore si rivolge a Pietro, tredicenne: “Per tutto questo non sei ancora in colpa; ma dal giorno in cui sarai maggiorenne, se non restituisci tutto, incomincia a essere peccato”. Da questo episodi muove tutta la vicenda, della quale ampi brani saranno portati in scena nella serata da Elisabetta Salvatori.

 

Giovedì 25 luglio
Le veglie di Neri di Renato Fucini, drammaturgia e regia Massimo Grigò

Lo spettacolo è una rievocazione delle veglie che si tenevano in terra di Toscana prima che l’avvento della televisione costringesse le persone a stare chiuse in casa dinanzi al teleschermo… in silenzio. Massimo Grigò, raccontando Renato Fucini, pone l’accento sul teatro come lingua di relazione, di scambio, di interazione emotiva e ci aiuta a conoscere un autore troppo spesso liquidato dalla critica letteraria di inizio secolo come bozzettistico e “macchiaiolo”.

 

Giovedì 1 agosto
Novecento per tre, dall’opera di Alessandro Baricco

Nello spettacolo, che vede protagonisti Gionni Voltan e Monica Menchi, il noto monologo teatrale viene riadattato. A raccontare la storia di Novecento sono due attori che danno voce ai personaggi che affollano il Virginian, un transatlantico che negli anni fra le due guerre faceva la spola fra l’Europa e l’America e dove, ogni sera, si esibiva un pianista straordinario. Non più un monologo, ma un’opera corale dove ciò che conta è la narrazione, il potere affascinante ed evocativo della parola. Una scenografia scarna, composta da pochi elementi e la musica che accompagna buona parte dello spettacolo, completano la pièce.

 

Giovedì 8 e venerdì 23 agosto
Marie e il mago di Thomas Mann e Il fiore della Mirabilis di Riccardo Bacchelli, con Massimo Marsili

Gli ultimi due incontri della rassegna saranno entrambe a cura di Massimo Marsili. La prima serata sarà dedicata a Marie e il mago di Thomas Mann, la seconda a Il fiore della Mirabilis di Riccardo Bacchelli, due opere profondamente legate alla storia e alla cultura di Forte dei Marmi.

 

Nella foto, Luigi D’Elia in Cammelli a Barbiana. Foto di Paolo Cortesi, da www.inti-tales.com