A Lucca il genio “insopportabile” di Coco Chanel

Sabato 19 gennaio all’Atelier Ricci, presentazione del libro Il caso Coco Chanel – l’insopportabile genio, di Liliana Dell’Osso, Dario Muti e Barbara Carpita

 

Chi la conosceva la definiva ”insopportabile”, bizzarra, a volte persino crudele. Di certo Coco Chanel ha segnato un passo fondamentale nella storia della moda, e non solo. Liberando le donne dal corpetto, ha aperto una nuova epoca.

A lei hanno dedicato un libro Liliana Dell’Osso, Dario Muti e Barbara Carpita: due psichiatre e uno storico della scienza, raccontano Gabrielle Chanel in una “psicobiografia”.

Edito da Giunti, il libro, intitolato Il caso Coco Chanel – l’insopportabile genio, sarà presentato sabato 19 gennaio alle 17,30 all’Atelier Ricci (via Burlamacchi 32) a Lucca. Oltre agli autori interverranno Rita Balistreri, giornalista, Paola Gifuni, avvocata, e Isabella Tobino, presidente della Fondazione Mario Tobino.

A moderare l’incontro sarà Enrico Marchi, psichiatra.

La narrazione scenica, a cura dell’Associazione lucchese arte e psicologia (Alap), è affidata all’attrice Simona Generali.

Il testo racconta il vissuto della stilista e la crescente dissonanza fra la sua dimensione pubblica di icona della moda e quella privata. E approfondisce il nesso fra sintomatologia psichiatrica e creatività, in una forma divulgativa e accessibile ma di grande rilevanza scientifica. Ci viene così restituita l’immagine di una donna forte e fragile al tempo stesso, che da un certo momento in poi indosserà la maschera di Coco per sedurre e affascinare il mondo.

Idolo androgino dall’irresistibile carisma, icona di stile ed eleganza, fece dei suoi amanti le sue muse e dei maggiori artisti del ‘900 i suoi protetti. Molti hanno riconosciuto la sua indubbia genialità, pochi hanno compreso appieno la sua opera e forse nessuno l’ha capita in quanto donna. Capace di esprimere originalità ed energia senza precedenti, ancora oggi la sua esistenza rimane un mistero abilmente dissimulato.

Dunque, chi è davvero Coco Chanel?

Data la limitata disponibilità di posti, si prega di segnalare la partecipazione direttamente all’Atelier Ricci (tel. 0583 587810) o alla Fondazione Mario Tobino (tel. 0583 327243).