A Lucca la mostra “L’artista bambino”: tra infanzia e primitivismo

Dal 17 marzo alla Fondazione Ragghianti di Lucca, la mostra L’artista bambino. Infanzia e primitivismi nell’arte italiana del primo Novecento

 

I graffiti tracciati sui muri dai bambini, spuntano nelle tele di Balla, Corcos, Zanini. I bambini stessi, ritratti mentre giocano, siedono ai banchi di scuola, o lavorano, nelle opere di Viani, Carlo Erba, Carlini, Magri. E tanti dipinti che, nei tratti, richiamano il disegno infantile, le illustrazioni dei libri e dei fumetti per i piccoli. O ancora l’arte medievale o “primitiva”. Da Soffici a Carrà, da Picasso a Morandi.

È una sorta di “regressione” dell’artista verso il disegno infantile il filo conduttore della mostra L’artista bambino. Infanzia e primitivismi nell’arte italiana del primo Novecento, in corso alla Fondazione Ragghianti di Lucca fino al 2 giugno.

La mostra, curata da Nadia Marchioni, riserva sorprese, connessioni inaspettate, ma anche scoperte o riscoperte di artisti dimenticati troppo in fretta.

 

Gli artisti

Come il toscano Antonio Magri, con i suoi tratti semplici e quasi ingenui, nel riproporre il profilo familiare delle Alpi Apuane, visto dalla sua Barga. Accanto alle sue opere, la mostra propone tanti splendidi ritratti infantili del viareggino Lorenzo Viani, che di Magri fu grande amico.

Ma è lungo l’elenco dei grandi artisti rappresentati nell’esposizione lucchese, in oltre 100 tra dipinti, grafiche, sculture, riviste e documenti. Tra gli altri, Giorgio Morandi, Giacomo Balla, Pablo Picasso, Carlo Carrà, Giorgio de Chirico, Mario Sironi, Ardengo Soffici, Ottone Rosai.

 

Gli studi di Carlo Ludovico Ragghianti

La mostra prende le mosse dagli studi di Carlo Ludovico Ragghianti – il noto studioso di storia dell’arte cui è intitolata, insieme alla moglie Licia Collobi, la Fondazione lucchese – che, già nel 1969, segnalava la necessità di approfondire il legame fra il disegno infantile, l’arte medievale e la produzione figurativa di inizio Novecento.

Partendo dagli arcaismi di pittori toscani votati allo studio dei maestri del Duecento e del Trecento, la mostra rappresenta un percorso attraverso le opere di artisti affascinati dal mondo infantile, di cui riprendono – in varie forme e stili – la semplicità, la poesia e la soavità dei colori e dei soggetti rappresentati.

L’artista bambino è articolata in sei sezioni: dall’interesse di fine Ottocento verso il fenomeno dell’arte infantile, fino agli esempi di primitivismo infantile in Italia negli anni Venti e Trenta del Novecento.

 

Cosa: L’artista bambino. Infanzia e primitivismi nell’arte italiana del primo Novecento
Dove: Fondazione Ragghianti, via San Micheletto, Lucca
Quando: dal 17 marzo al 2 giugno, dal martedì alla domenica, ore 10-13, 15-19
Biglietti: 5 euro (ridotto 3 euro)
Informazioni: info@fondazioneragghianti.it , tel. 0583 4672056

 

Foto: Carlo Erba, Le trottole del sobborgo che vanno, 1915 (olio su tela, cm 108×178)
Collezione privata, foto Lucio Ghilardi, courtesy Filippo Bacci di Capaci