A Querceta “La mia Via Crucis” di Leopoldo Belli

Domenica 27 gennaio alla Croce Bianca di Querceta la presentazione del libro-diario di Leopoldo Belli, storia di una famiglia in fuga dalla guerra

 

Versilia, 1944. Una famiglia è costretta ad abbandonare casa e averi per fuggire il più lontano possibile dalla guerra, dalla Linea Gotica martoriata dai bombardamenti, in cerca di salvezza e libertà.

È la storia di tanti. Leopoldo Belli, patriarca di una famiglia strettoiese, la registrò in un diario lungo 12 mesi.

Oggi quel diario è un libro: La mia Via Crucis – Quaderno di Belli Leopoldo e le sue sventure durante la guerra Russa Inglese Americana 1939-1945.

Domenica 17 gennaio, nel Giorno della Memoria, il Circolo Culturale Sirio Giannini, lo presenta alla Croce Bianca di Querceta.

Con le autorità comunali e con il presidente della Pubblica Assistenza Paolo Giannarelli interverranno il presidente del Circolo Sirio Giannini, Giuseppe Tartarini, il pronipote, omonimo dell’autore, Leopoldo Belli e lo storico Federico Bertozzi.
Ezio Marcucci coordinerà gli interventi e leggerà alcuni branidel libro.

“Il vecchio Poldo, dinanzi alla irrazionale e sconvolgente barbarie della guerra, riesce a mantenere una propria compostezza e a narrare le sventure sue e della sua famiglia con una semplice e accorata immediatezza”, scrive Tartarini presentando il Diario.

Belli, nell’introduzione, richiama invece a “i conflitti, le crisi e soprattutto le grandi sofferenze di popolazioni innocenti ed inermi che devono subire violenze e sopraffazioni di ogni genere”, ancora oggi, in tante parti del mondo. Eventi che, sottolinea, sono “molto più vicini e temibili di quanto ci appaia, vivendo oggi in un mondo nel quale le distanze si stanno accorciando e i rapporti tra persone e popoli sono sempre più frequenti e interdipendenti”.

 

Cosa: presentazione di La mia Via Crucis, di Leopoldo Belli
Quando: domenica 27 gennaio, ore 17
Dove: Sala Conferenze, Croce Bianca, via Delle Contrade 139, Querceta
Ingresso libero

 

Nella foto, Leopoldo Belli con il pronipote