A Seravezza il documentario “Cave Cavem”

Giovedì 16 gennaio 2020 alle Scuderie Granducali di Seravezza, il documentario “Cave Cavem” di Alberto Grossi. Al termine dibattito con l’autore, e con esperti e ambientalisti

 

Nel 1978 nell’attività estrattiva del marmo delle Apuane viene introdotto il filo diamantato, al posto di quello elicoidale. La velocità di taglio passa da 0,5 a 18 metri cubi all’ora: 36 volte di più.

Da quel momento, in un’ora si fa il lavoro di 36 ore, in un giorno quello di 36 giorni, in un anno quello di 36 anni.

A raccontarlo è Alberto Grossi, autore del documentario Cave Cavem, in programma giovedì 16 gennaio alle Scuderie Granducali di Seravezza. L’appuntamento è alle 21,15, e la proiezione sarà seguita da un dibattito. Parteciperanno, oltre a Grossi, Elia Pegollo, Nicola Cavazzuti, Baldino Stagi e Franca Leverotti.

 

Il documentario

Intorno alle attività estrattive, spiega Grossi, “si muovono i grandi interessi degli industriali e della politica”.

Per questo, aggiunge “c’è bisogno di verità, c’è bisogno di legalità, c’è bisogno di giustizia, insomma c’è bisogno di riportare la civiltà sui monti che vengono distrutti a ritmi folli”.

Ritmi, sottolinea, “sconvolgenti per l’ambiente e per l’acqua in particolare”.

Cave Cavem ricostruisce il progressivo passaggio dall’età del martello e scalpello a quella del filo diamantato. E denuncia l’aggressione in corso da 40 anni alle nostre montagne e alle nostre sorgenti, lanciando un monito per generazioni e istituzioni presenti e future, sulle conseguenze di processi che rischiano di rivelarsi irreversibili.

Il messaggio di Grossi non lascia spazio ad interpretazioni: è tempo di riprendere in mano il destino di questo territorio. Non si tratta di una ottusa e astratta difesa dell’ambiente contrapposta a lavoro e sviluppo socioeconomico. Ma di un invito a cercare alternative per uno sviluppo realmente sostenibile. Ossia per “uno sviluppo volto a soddisfare i bisogni della generazione presente, senza compromettere la capacità delle generazioni future di far fronte ai propri bisogni”.

Il cortometraggio (30 minuti la durata) è stato proiettato con successo lo scorso 3 gennaio a Carrara, e presentato a novembre alla XI edizione del Festival del cinema dei diritti umani di Napoli.

 

Alberto Grossi

Impegnato e appassionato documentarista di storie e tradizioni e dell’ambiente apuano, Grossi è autore tra l’altro dei cortometraggi Cosa c’è sotto le nuvole e Aut Out, vincitore nel 2015 del premio Luisa Minazzi – Ambientalista dell’anno.

Con Cave Cavem, il suo ultimo lavoro, rinnova il suo grido per la difesa delle Apuane, invitando cittadini e associazioni, ambientalisti e amanti della montagna, operatori economici e istituzioni ad acquisire consapevolezza sui rischi e le minacce che incombono sul paesaggio e, soprattutto, sulla futura disponibilità di acqua di questo territorio a causa dell’esasperato sfruttamento del bacino marmifero apuano.

 

L’appuntamento di Seravezza è organizzato dall’associazione Alberto Benetti di Massa e da Cai Tam Elso Biagi, Cai sezione di Massa, Assemblea permanente Carrara, GrIG, La Pietra Vivente, Centro Cervati, Comitato Monte Costa, Friday For Future Carrara.

 

 

Info

Cosa: Cave Cavem, di Alberto Grossi
Quando: giovedì 16 gennaio, ore 21,15
Dove: Cinema Scuderie Granducali, via del Palazzo 124, Seravezza
Ingresso libero