A Seravezza il film su “L’ultimo uomo che dipinse il cinema”

Giovedì 27 febbraio 2020 alle Scuderie Granducali di Seravezza il regista Walter Bencini presenta il suo film dedicato a Renato Casaro, uno degli ultimi cartellonisti del cinema

 

Si chiama Renato Casaro, e con i suoi pennelli ha realizzato i cartelloni di alcuni dei film più belli e amati nella storia del cinema italiano e hollywoodiano. A lui il regista Walter Bencini ha dedicato un film, L’ultimo uomo che dipinse il cinema.

Bencini sarà alle Scuderie Granducali di Seravezza giovedì 27 febbraio, in occasione della proiezione del film. L’appuntamento è alle 21,15. Il film sarà replicato sabato 29 febbraio alle 18.

“Il film è un insieme di racconti straordinari di una realtà che non esiste più”, afferma Bencini. “Casaro, con le testimonianze di tanti grandi registi e produttori viventi tra cui Cecchi Gori, Dario Argento, Terence Hill, Carlo Verdone ed Enrico Vanzina, ci conduce lontano, lasciandoci addosso una avventurosa struggente nostalgia”.

 

Il film

Renato Casaro è uno dei più importanti illustratori ancora viventi che l’industria del manifesto cinematografico mondiale abbia mai avuto.

Il film racconta la sua vita professionale, restituendogli i giusti meriti artistici nel momento in cui, con nostalgia, prendiamo atto che il mondo digitale e i social hanno totalmente destituito di importanza il lavoro di chi dipingeva con pennello e aerografo. Oggi nella promozione dei film, i trailer e i motion visual hanno sostituito quasi del tutto il manifesto. Attraverso le sue opere, i frammenti di vita quotidiana, le foto e filmati di repertorio, conosceremo l’aspetto artistico ma anche quello umano. Nello studio della sua casa natale, Casaro srotola ricordi, curiosità, emozioni, riflessioni sul passato e sul presente: la sua adolescenza, l’avventura a Roma, l’incontro con i grandi illustratori del tempo, il rapporto con i grandi registi e produttori, gli amori della sua vita, il distacco traumatico dal cinema.

E svela la sua tecnica pittorica, realizzando dal vivo alcuni manifesti famosi. Mostra gli schizzi preliminari, i bozzetti originali, le fotografie di scena di grandi film internazionali.

Il film è arricchito dalle testimonianze di collezionisti, critici e personaggi del mondo cinematografico italiano che hanno lavorato con lui, che ci raccontano le dinamiche creative e commerciali di determinati manifesti di successo, ma anche il periodo d’oro del cinema italiano, con i suoi risvolti artistici e sociali.

Una storia che racconta quello che ha rappresentato il cartellone cinematografico nell’Italia del dopoguerra, cos’era il cinema di quel periodo e quale fosse il valore artistico del manifesto.