A Seravezza il romanzo storico di Lorenzo Marcuccetti

Il popolo delle montagne splendenti di Lorenzo Marcuccetti sarà presentato sabato 16 febbraio al Palazzo Mediceo di Seravezza

 

È ambientato all’epoca delle guerre fra Roma e la nazione ligure-apuana, Il popolo delle montagne splendenti, il romanzo di Lorenzo Marcuccetti che sarà presentato sabato 16 febbraio a Seravezza (ore 16,30). A ospitare l’incontro la Sala del Caminetto del Palazzo Mediceo.

 

La presentazione

Oltre all’autore parteciperanno alla presentazione il sindaco di Seravezza Riccardo Tarabella, lo scrittore e storico Costantino Paolicchi, l’editore Nino Bozzi e lo scultore Girolamo Ciulla, autore delle opere ritratte nella copertina del volume. L’ingresso è libero.

L’appuntamento è promosso dal Comune di Seravezza e dall’editore Ctl di Livorno, con la collaborazione della Fondazione Terre Medicee e dell’associazione culturale Arte per Amore.

 

186 anni prima di Cristo

Il popolo delle montagne splendenti, che ha come sottotitolo, La guerra – L’iniziazione, è il primo romanzo della trilogia che Marcuccetti dedica alla lunga e sanguinosa guerra che oppose Roma alle fiere popolazioni liguri apuane insediate in Versilia e nei territori circostanti.

Cinquant’anni di scontri che culminarono con la celebre imboscata del Saltus Marcius in cui furono annientate le legioni al comando del Console Quinto Marcio Filippo.

In quell’estate del 186 avanti Cristo Marcuccetti colloca la sua storia e fa muovere i suoi personaggi. Il pastore apuo Kara, la giovane Nisidea, il centurione Lucio Quinto Levilio. Un intreccio di vicende che si sviluppa fra l’Urbe e la regione apuana, fra verità storica e rappresentazione di fantasia, e che ci offre una visione nuova ed avvincente della storia di Roma e dell’Italia antica.

 

Cosa: presentazione di Il popolo delle montagne splendenti di Lorenzo Marcuccetti
Quando: sabato 16 febbraio, ore 16,30
Dove: Palazzo Mediceo, Sala del Caminetto, via Leonetto Amadei 230, Seravezza
Ingresso libero

 

Nella foto, un dettaglio della copertina del libro, con opere di Girolamo Ciulla