A Seravezza il teatro è narrazione

Presentato il programma della stagione 2018-2019 alle Scuderie Granducali. In cartellone, oltre alla direttrice artistica Elisabetta Salvatori, Giobbe Covatta, Simone Cristicchi, Davide Enia

 

di redazione

Dieci spettacoli, un puzzle di storie diverse, con intonazioni e accenti differenti. In comune la narrazione: attori-autori che raccontano una storia, ora una vicenda intima e personale, ora un personaggio pubblico, amato e conosciuto.

La nuova stagione teatrale delle Scuderie Granducali di Seravezza, la settima sotto la direzione di Elisabetta Salvatori, conferma la vocazione della sala per spettacoli fatti di parole e di emozioni, che coinvolgono il pubblico senza effetti speciali, e riescono a meravigliare e appassionare con la sola forza del racconto, della voce.

 

Prove d’attore

Come negli anni passati, non mancano i nomi di richiamo, a cominciare da Giobbe Covatta, che nella sua Divina Commediola interpreta Ciro Alighieri, fratello napoletano di Dante. Uno spettacolo ironico, che tuttavia ha al centro un tema importante e delicato come i diritti dei bambini.

E ci sarà Simone Cristicchi, con le toccanti Lettere dal manicomio: lettere autentiche scambiate dai pazienti del manicomio di Volterra con i loro parenti.

Davide Enia porterà sul palco delle Scuderie Granducali quello che Salvatori definisce senza esitazioni un capolavoro, L’Abisso. Un racconto in cui le vicende dei rifugiati che sbarcano a Lampedusa si fondono con una vicenda personale dolorosa e umanissima.

 

Dal sacro a Gramsci e Pantani

C’è spazio per il sacro e la spiritualità, con lo spettacolo di Elisabetta Salvatori, che racconta la storia della Madonna del Sole, dipinto trecentesco oggetto di culto per Pietrasanta, la cui storia si intreccia con quella del paese. E con il Piccolo canto di resurrezione, recitato e cantato da cinque donne che narrano piccole o grandi resurrezioni vissute in prima persona.

Due spettacoli sono dedicati ad altrettanti personaggi pubblici, diversissimi tra loro. Fabrizio Saccomanno porta in scena Antonio Gramsci detto Nino, mentre Francesco Mattonai dedica il suo Il richiamo della salita a Marco Pantani. Vite famose, e conosciute, che ci piace riascoltare.

 

Tra il dolore e la felicità

Un’altra vicenda personale e dolorosa è quella di Ci vuole fegato: Fabrizio Brandi narra di due fratelli, del loro progressivo allontanarsi nella vita fino a un riavvicinamento dettato dalla malattia.

Mentre Riccardo Goretti sceglie di calarsi nei panni della sua vera nonna, in Annunziata detta Nancy: e attraverso la sua vita racconta 80 anni di storia di un paese.

Roberto Mercadini promette infine di rivelare il segreto per essere felici in Felicità for dummies. E pare che dallo spettacolo si esca davvero più felici.

 

Il programma

Giovedì 20 dicembre, Elisabetta Salvatori, accompagnata da Matteo Ceramelli al violino, legge il racconto-preghiera sulla Madonna del Sole

Mercoledì 9 gennaio, Gramsci Antonio detto Nino, di e con Fabrizio Saccomanno

Giovedì 17 gennaio, Piccolo canto di resurrezione, di e con Francesca Cecala, Miriam Gotti, Barbara Menegardo, Ilaria Pezzera e Swewa Schneider

Martedì 22 gennaio, Ci vuole fegato, di Fabrizio Brandi e Francesco Niccolini, con Fabrizio Brandi

Lunedì 4 febbraio, Annunziata detta Nancy, di e con Riccardo Goretti

Giovedì 14 febbraio, L’Abisso, di e con Davide Enia, musiche di Giulio Barocchieri

Lunedì 21 febbraio, La Divina Commediola, di e con Giobbe Covatta

Martedì 5 marzo, Lettere dal Manicomio, di e con Simone Cristicchi, con Mercedes Martini, Elisabetta Salvatori, Tommaso Taddei e Riccardo Corso (chitarra)

Mercoledì 20 marzo, Felicità for dummies, di e con Roberto Mercadini

Giovedì 28 marzo, Il richiamo della salita, storia di Marco Pantani, con Francesco Mattonai

 

Abbonamenti e biglietti

Biglietti e abbonamenti possono essere acquistati rivolgendosi alla segreteria della Fondazione Terre Medicee, presso Palazzo Mediceo di Seravezza, viale Leonetto Amadei 230, telefono 0584 756046, email segreteria@terremedicee.it .

Per i nuovi abbonamenti, fino al 10 novembre gli uffici sono aperti tutti i giorni; in seguito e fino al 1° dicembre solo il venerdì e il sabato, sempre con orario 10-13.

Prezzi degli abbonamenti: primo settore 110 euro (ridotto 99 euro), secondo settore 93,50 euro (82,50 ridotto); terzo settore 66 euro (55 ridotto).

I biglietti per i singoli spettacoli possono essere acquistati il martedì, mercoledì e giovedì dalle 10 alle 13 (sabato mattina su appuntamento) presso la segreteria, oppure online sulla piattaforma VivaTicket: www.vivaticket.it

Prezzi dei biglietti: primo settore 16 euro (ridotto 14); secondo settore 14 euro (ridotto 12); terzo settore 10 euro (ridotto 8).

 

Nella foto Giobbe Covatta