A Viareggio, fine settimana con i libri al Lettera 22: storie comuni straordinarie

Da Venerdì 11 fino a domenica 13 gennaio, quattro presentazioni di libri al Lettera 22 di Viareggio. Storie di persone straordinariamente comuni:tra tutte le grande fotografa e tata Vivian Maier

di redazione

Un fine settimana intenso al caffè Lettera 22 di Viareggio con la presentazione alla presenza degli autori di quattro nuovi libri.

Si parte venerdì 11 gennaio, alle 18, con Stefano Tofani autore di ‘Fiori a rovescio’ per Nutrimenti Editore. Al suo fianco, per parlarne, ci sarà Chiara Lecito, blogger e lettrice

Stefano Tofani lavora come redattore web a Lucca. Ha già pubblicato L’ombelico di Adamo (Giulio Perrone Editore), elogiato dalla critica e vincitore del Premio Villa Torlonia. È anche autore di racconti, quasi tutti pubblicati con lo pseudonimo Stof nella rivista Toilet, grazie ai quali ha vinto il Premio Città di Capannori 2016 e per due volte (2008 e 2017) il Premio letterario Fantastic Handicap, per il miglior racconto sulla tematica della disabilità.

Il libro narra le vicende di una famiglia italiana dagli anni Ottanta ai giorni nostri, e sullo sfondo gli avvenimenti che hanno segnato il paese. Tra sogni, impedimenti e speranze, il racconto di due fratelli legati da un affetto profondo e dalla capacità di fronteggiare i guai della vita.

Sabato 12 gennaio, alle 11,30, l’incontro è con la scrittrice Francesca Diotallevi che presenterà  ‘Dai tuoi occhi solamente’ per Neri Pozza editore. Un libro che racconta la vita della fotografa Vivian Maier, un vita straordinariamente ordinaria.

Francesca Diotallevi milanese, è laureata in Scienze dei Beni Culturali. Tra le sue opere Le stanze buie, Amedeo, je t’aime e il racconto pubblicato in e-book Le Grand Diable, prequel di Dentro soffia il vento.

Il libro racconta la grande e ordinaria storia di una grandissima fotografa, tata per vocazione. Capelli corti, abito dal colletto tondo, prime rughe attorno agli occhi, ventotto anni, Vivian nel 1954 a New York risponde a un’inserzione sul New York Herald Tribune. Cercavano una tata. Un lavoro giusto per lei. Le famiglie l’hanno sempre incuriosita. La affascina entrare nel loro mondo, diventare spettatrice dei loro piccoli drammi senza esserne partecipe, e osservare la recita, la pantomima della vita. Scrutare i gesti altrui e guardarsi bene dall’esserne toccata: questa è la sua esistenza da tempo. Troppe, infatti, sono le ferite che le sono state inferte nell’infanzia, quando la rabbia di un gesto – di sua madre, Marie, o di suo fratello Karl, animati dalla medesima ira nei confronti del mondo – si è rivolta contro di lei. Vivian scosta le tende dalla finestra, lancia un’occhiata al cortiletto ombroso e spoglio nel sole morente di fine giornata, estrae dalla borsa la Veronasua Rolleiflex e cerca la giusta inquadratura per catturare il proprio riflesso che appare contro l’oscurità del vetro. È il solo gesto con cui Vivian Maier trova il suo vero posto nel mondo: stringere al ventre la sua macchina fotografica e rubare gli istanti, i luoghi e le storie che le persone non sanno di vivere.

Nel pomeriggio di sabato 12 gennaio, alle 18, Letizia Oddo, psicoanalista junghiana e attivista Amnesty, parlerà del suo libro ‘L’inconscio fra reale e virtuale Dopo Jung. Visioni della comunicazione informatica’ edito dalla casa editrice Moretti& Vitali.

«Il libro di Letizia Oddo – scrive Giuseppe O. Longo nella prefazione di questo libro – è di interesse straordinario: indagando i rapporti tra corpo, mente, coscienza e inconscio attraverso il prisma sfaccettato delle tecnologie dell’informazione, esso si articola in una serie di considerazioni di grande richiamo, che rivelano nell’autrice una rara padronanza di strumenti anche filosofici (sì la tecnologia reclama oggi una sua filosofia oltre che una sua mitologia) capaci di collegare tra loro temi problematici, al limite di ricerche specialistiche».

Ultimo appuntamento per domenica 13 gennaio , alle 16,30, Giusy Vanni presenterà ‘Inseguendo un bacio’ Giovane Holden Edizioni. Insieme all’autrice, Maria Teresa Landi e Luciana Tola.

Nel libro, i ricordi di Jennifer, donna dalla delicata e coraggiosa sensibilità, dipingono una vicenda romanzata i cui contorni sfumano in una pudica intimità: quando la sua emotività investe di poesia il mondo, i mille fatti del racconto di una vita assumono, anche nelle piccole sfaccettature quotidiane, un valore speciale. “Inseguendo un bacio” si distende su una vivace policromia di toni, dal favolistico al riflessivo, dal sognante al drammatico, e conduce il lettore sulla soglia affascinante e misteriosa che separa realtà e immaginazione letteraria, sulla quale danzano personaggi e situazioni in eco toccanti e suggestive.

Dove: Lettera 22, via Mazzini 84 Viareggio

 

foto: archivio commons Wikimedia (Vivian Maier self portrait 1953)