Al Caffè della Versiliana un ricordo di Luis Sepúlveda

Il Caffè della Versiliana ricorderà Luis Sepúlveda con un incontro con tutti coloro che, a Pietrasanta, hanno avuto l’occasione di incontrarlo e conoscerlo

 

Luis Sepúlveda, lo scrittore cileno scomparso il 16 aprile 2020, aveva un profondo legame con l’Italia, e con la Toscana in particolare. Sua nonna era livornese, la sua traduttrice, Ilide Carmignani, è lucchese.

Ma anche a Pietrasanta Sepúlveda ha lasciato un ricordo grande e affettuoso nei tanti che lo hanno incontrato. Nel 2005 il Comune gli attribuì la cittadinanza onoraria. Ma ancora prima, nel 1998, “Lucho” fu protagonista di uno straordinario incontro con i ragazzi delle scuole.

Fu tra il pubblico, al Teatro Comunale, dello spettacolo realizzato dagli alunni della scuola del Pollino, ispirandosi al suo libro forse più celebre, La storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare. Ed ebbe un lungo e appassionato incontro con i ragazzi, rispondendo con generosità alle loro domande.

È anche per questo speciale legame che, non appena sarà possibile, Pietrasanta vuole rendere omaggio al grande scrittore.

Lo ha annunciato il presidente della Fondazione Versiliana Alfredo Benedetti: sarà un incontro, nell’ambito del Caffè della Versiliana, con tutte le persone che, in Versilia, lo hanno conosciuto. E che lo ricorderanno con le loro testimonianze.

La data, naturalmente, resta da definire. Ma nella prossima stagione della Versiliana non mancherà un appuntamento dedicato a Luis Sepúlveda, autore di opere indimenticabili, dall’esordio con Il vecchio che leggeva romanzi d’amore, fino all’ultimo Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa.