Al Verdi di Pisa, in scena Lucia di Lammermoor. Il capolavoro romantico di Donizetti

A Pisa, al Teatro Verdi, un’attesissima “Lucia di Lammermoor”, il capolavoro romantico di Donizetti. In scena venerdì 18 e domenica 20 gennaio. A fine febbraio, l’opera sarà al Teatro del Giglio di Lucca

aggiornamento del 17 gennaio:

Per il protrarsi di una indisposizione del soprano Sarah Baratta, che ha visto nella promozionale scuole e sociale di mercoledì pomeriggio interpretare il ruolo la giovanissima soprano Sara Fanin, nelle recite di venerdì e domenica la parte di Lucia di Lammermoor sarà interpretata dal soprano Marigona Querkezi.

Torna in scena – venerdì 18 gennaio e domenica 20 gennaio – il nuovo allestimento di Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti, realizzato dal Teatro di Pisa in coproduzione con Opéra Nice Côte d’Azur,e nuova la coproduzione che vede insieme a Pisa, il Teatro del Giglio di Lucca dove Lucia sarà di scena il venerdì 22 e domenica 24 febbraio.

La regia è di Stefano Vizioli, che si è ispirato ad un allestimento da lui stesso curato nel 2002 per il Saint Louis Opera Theater e riproposto successivamente nel 2006 all’Opera di Sainkt Gallen; scene su bozzetti di Allen Moyer, disegno luci di Michele Della Mea.
Sul podio il M° Michael Güttler , direttore di vaglia che lavora da molti anni con la Wiener Staatsopera ed è direttore ospite stabile del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo.

Una Lucia di Lammermoor che presenta alcune novità per il pubblico pisano: verrà infatti eseguita nell’edizione critica sull’autografo di Jesus Lopez Cobos, con il ripristino quindi di molti dei numerosi tagli solitamente in uso, e, per la scena della pazzia, vi sarà il suono particolarissimo della glass-harmonica di Sascha Reckert, lo strumento a bicchieri inventato da Benjamin Franklin e voluto da Donizetti per la prima dell’opera al San Carlo di Napoli (1835) e poi perlopiù sostituito dal flauto.

Debuttano nel ruolo tutti e tre gli interpreti principali, giovani artisti ormai affermati sui maggiori palcoscenici: nel ruolo di Lucia il soprano Sarah Baratta; nel ruolo di suo fratello Enrico il baritono Alessandro Luongo, nel ruolo di Edgardo il tenore Alessandro Luciano. Anche il tenore Carlos Natale, qui lord Arturo Buclow; il basso Andrea Comelli, qui Raimondo Bidebent, Alisa è Valeria Tornatore, Normanno Didier Pieri.

Una Lucia di Lammermoor che presenta alcune novità per il pubblico pisano: verrà infatti eseguita nell’edizione critica sull’autografo di Jesus Lopez Cobos, con il ripristino quindi di molti dei numerosi tagli solitamente in uso, e, per la scena della pazzia, vi sarà il suono particolarissimo della glass-harmonica di Sascha Reckert, lo strumento a bicchieri inventato da Benjamin Franklin e voluto da Donizetti per la prima dell’opera al San Carlo di Napoli (1835) e poi perlopiù sostituito dal flauto.

Tratto da uno dei grandi romanzi storici di Walter Scott (The Bride of Lammermoor) e ambientato in Scozia, nel castello di Ravenswood, Lucia di Lammermoor segnò il primo incontro di Gaetano Donizetti con Salvatore Cammarano.

Considerata la prima immortale opera romantica del teatro italiano, del romanticismo Lucia di Lammermoor ha tutte le caratteristiche: odi fra casate e ricatti familiari, apparizioni spettrali, passione, follia e morte.

 

Cosa: Lucia di Lammermoor

Quando: venerdì 18 gennaio (alle 20,30) e domenica 20 gennaio (alle 15,30)

Dove: Teatro Verdi di Pisa, via Palestro 40 Pisa

Biglietti: da 13 a 44 euro

Per maggiori informazioni tel 050 941 111