Allo Jenco di Viareggio la storia semiseria del Festival di San Remo

Venerdì 25 gennaio Samanta Barontini e Veronica Ventavoli raccontano, in musica, la storia del Festival di San Remo. E delle sue origini, proprio a Viareggio…

 

Sapevate che il Festival della canzone italiana è nato a Viareggio, nel 1947? E che dopo lo “scippo” da parte di San Remo, i viareggini si inventarono un controfestival, il Burlamacco d’oro?

Questi e molti altri aneddoti, storie e curiosità saranno al centro dello spettacolo che Samanta Barontini e Veronica Ventavoli porteranno in scena, venerdì 29 gennaio, al teatro Jenco di Viareggio, con la loro Storia semi-seria del Festival di San Remo.

Ma oltre alle storie ci sarà anche tanta musica, interpretata dal vivo dalle due cantanti: i brani più belli e famosi, ma anche un capitolo dedicato agli “orrori”. E un tributo a chi non c’è più.

Foto e video aiuteranno le intrepreti a rendere viva la narrazione.

 

Le interpreti

Veronica Ventavoli, pistoiese, romana di adozione, ha studiato canto pop all’Accademia di Sanremo. Nel 2005 ha partecipato al Festival con il brano L’Immaginario, classificandosi al terzo posto. Attualmente si occupa di doppiaggio e teatro, ma non ha abbandonato il mondo del pop.

Samanta Barontini, pistoiese ma ormai versiliese ad ogni effetto, ha studiato canto classico e jazz alla Scuola di Musica Mabellini di Pistoia. Ha collaborato con diverse band, sempre come voce solista. A Viareggio ha fatto parte del gruppo delle Storie d’Archivio con Riccardo Mazzoni ed ha all’attivo numerose rappresentazioni e collaborazioni con le associazioni culturali territoriali. Attualmente fa parte del trio Bossa Acoustic Music.

 

Cosa: Storia semi-seria del Festival di San Remo, con Samanta Barontini e Veronica Ventavoli
Quando: venerdì 25 gennaio, ore 21
Dove: Teatro Jenco, via Menini 51, Viareggio
Biglietti: intero 14 euro, ridotto 12 euro, last minute 10 euro