Carnevale di Viareggio: i cinque magnifici carri della seconda categoria

Da sabato 9 febbraio, a Viareggio è Carnevale. Magia, colori, allegorie, satira dei carri di seconda categoria che sfileranno sui viali a mare

di redazione

Prosegue il viaggio tra le costruzioni del prossimo Carnevale di Viareggio 2019, in programma a partire da sabato 9 febbraio con il Corso di Apertura  alle 16 (e spettacolo piromusicale finale)

Dopo la presentazione dei carri di prima categoria spazio alle costruzioni di seconda categoria. Sono cinque i carri che sfileranno sui viale a mare. Anche in questo caso, i maestri costruttori, non esitano a puntare l’attenzione su temi complessi delle nostra epoca: immigrazione, solitudine e ricerca spasmodica di felicità effimere, questione femminile e politica.

Moon Dream

Carnevale di Viareggio 2019 BERTOZZI Luca Moon Dream 2 cat.

 

Costruttore: Luca Bertozzi. A mezzo secolo dallo sbarco sulla Luna il presidente Trump sogna di tornare sul nostro satellite per rinnovare la supremazia americana. Una nuova corsa fatta di avventure spaziali e viaggi turistici in orbita. Parte la nuova corsa alla Luna.  La nostra missione come sempre è quella di stare a guardare. Sicuramente noi la Luna ce la sogniamo.

The Winner is…..chi vince non sa cosa perde

Costruttore: Edoardo Ceragioli. La bramosia di vincere sempre e a tutti i costi ci fa perdere di vista il potere incredibilmente educativo dell’arte del “non vincere”. Un’arte umanissima, che paradossalmente ci rende più forti e capaci di affrontare le difficoltà della vita. La costruzione è una riflessione sulla sconfitta come possibilità da esplorare; ridimensionare la negatività del suo significato che conduce l’uomo a sviluppare ossessioni per il successo. Perché considerare la vita una partita dove o si vince o si perde?

Freedom  #lefarfallediemmabonino

Carnevale di Viareggio 2019 Freedom #le farfalle di Emma Bonino 2 cat. Costruttori: Priscilla Borri e Antonino Croci. La donna nasce da crisalidi di retaggi culturali arcaici, avvolta da filamenti strettissimi. Attraverso una lenta metamorfosi, che si protrae da millenni, tenta il miracoloso cambiamento della propria condizione. Da bruco, intento solo a nutrirsi, da pupa adagiata dentro merletti dorati, fino alla perfezione della libera farfalla. Solo in quest’ultimo stadio la donna può dirsi tale, manifestando tutto il suo colore, splendore e mostrando alle altre la strada per il cambiamento

La Zattera

Costruttore:  Franco Malfatti. Il dramma delle migrazioni al centro della costruzione, che si ispira al celebre dipinto “La zattera della medusa”, che il pittore francese Theodore Gericault ha realizzato duecento anni fa. Un’opera drammaticamente attuale, ma che vuole sottolineare come il sentimento di speranza rimanga comunque acceso, anche di fronte ad un barlume di salvezza, perché ancorato alla vita.  La zattera che va per mare, viene trasportata dalle onde con il suo carico di vite umane

Prigioni

Costruttore:  Luciano Tomei. Oggi passiamo più tempo chinati verso lo schermo dei nostri smartphone che ad ammirare i paesaggi che abbiamo attorno. Perdendone la bellezza. Preferiamo chattare piuttosto che entrare in contatto con le persone. E senza neanche accorgercene finiamo incatenati nelle stesse prigioni che ci siamo costruiti. Cosa avremo mai da dirci ora che prima non ci dicevamo? Già, ma tra il parlare ed il chattare c’è di mezzo tutta una letteratura. Notifica dopo notifica viviamo in parallelo con una realtà che sembra più reale del reale ma che in sostanza forse non esiste nemmeno.

 

 

 

 

foto: archivio della Fondazione Carnevale di Viareggio