Cinema, l’omaggio a Fellini a 100 anni dalla nascita

Tornano nelle sale italiane cinque film di Federico Fellini, a 100 anni dalla nascita. Restaurati dalla Cineteca di Bologna, saranno in programmazione anche alle Scuderie Granducali di Seravezza. A partire dal 15 gennaio 2020

 

Lo Sceicco bianco, I vitelloni, La dolce vita, 8 ½ e Amarcord: sono i cinque film capolavoro di Federico Fellini che, tra gennaio e febbraio, saranno programmati nelle sale italiane per la rassegna Progetto Fellini 100.

Così la Cineteca di Bologna, in collaborazione con Csc – Cineteca Nazionale e Istituto Luce-Cinecittà, ha scelto di rendere omaggio al grande regista, a 100 anni dalla sua nascita.

I film sono tutti in versione restaurata.

In Versilia il ciclo è in programmazione alle Scuderie Granducali di Seravezza.

 

Lo Sceicco bianco

Si comincia mercoledì 15 gennaio (ore 21,15) con Lo Sceicco bianco con Alberto Sordi (in replica sabato 18 alle 18).

C’è già tutto il mondo felliniano in questo film del 1952, il primo firmato unicamente dal regista riminese (Luci del varietà è codiretto con Lattuada). Due sposini in viaggio di nozze, l’apparizione del bianco sceicco Alberto Sordi, divo divino solo sulla carta dei fotoromanzi. Le illusioni del mondo dello spettacolo. E le benevoli prostitute della capitale, tra cui la Cabiria di Giulietta Masina.

“Per la sceneggiatura”, spiegò Fellini, “mi rifeci ai racconti che avevo scritto per il Marc’Aurelio in cui si riflettevano i miei pensieri sulla natura spietata delle storie d’amore, sull’amore giovanile che si confronta con la realtà dolceamara, sulla luna di miele che si irrancidisce, sulle delusioni dei primi tempi del matrimonio e sull’impossibilità di riuscire a conservare i romantici sogni iniziali”.

I vitelloni

Mercoledì 22 gennaio (21,15) e sabato 25 (18,00) è la volta de I vitelloni.

Quattro trentenni di una piccola città di mare, vivono nell’eterna attesa di diventare adulti. Durante l’inverno, si trascinano fra il biliardo e il caffè, fra velleità letterarie, scherzi goliardici e facili avventure erotiche. Li segue con ingenua ammirazione il più giovane Moraldo, che gradatamente si libera dall’influenza di Fausto, dongiovanni da strapazzo e decide di abbandonare il tepore protettivo della provincia per affrontare il viaggio per Roma.

Fellini intreccia le vicende dei quattro vitelloni (Alberto Sordi, Franco Fabrizi, Leopoldo Trieste e Riccardo Fellini), in una narrazione frammentaria.

Per la prima e unica volta nel cinema felliniano, il mondo degli adulti (i genitori dei vitelloni) è rappresentato come un modello etico, senza ambiguità. Le riprese si svolsero per lo più a Ostia e, nelle prime copie del film, i distributori non vollero figurasse il nome di Sordi, che a quell’epoca ritenevano fosse sgradito al pubblico.

 

La dolce vita

Mercoledì 29 gennaio (21,15) e sabato 1° febbraio (18,00) si potrà rivedere in sala La dolce vita, con il suo straordinario cast di attori. Tra gli altri: Marcello Mastroianni, Anita Ekberg, Anouk Aimée, Magali Noël, Alain Cuny, Riccardo Garrone, Valeria Ciangottini.

Come ha scritto Gian Luca Farinelli, “La dolce vita è, programmaticamente, una lettura esatta della mediatizzazione del paese, quasi un saggio sulla manipolazione dell’informazione e dell’immagine”. Fellini racconta “la vita così come la rappresentano i nuovi media e, nel costruire il racconto, si appropria, per molti episodi, degli scoop dei fotoreporter. L’episodio di Anita nella fontana era stato fotografato da Pierluigi Praturlon nel ’58, mentre Tazio Secchiaroli, il re dei fotoreporter di via Veneto, sempre nel ’58 aveva fotografato lo spogliarello di Aiché Nanà in un locale notturno alla moda”.

 

8 ½

L’ottavo e mezzo film di Fellini è programmato mercoledì 12 (ore 21,15) e sabato 15 febbraio (ore 18,00). Ancora una volta il regista schiera un grandissimo cast, con l’amato alter ego Marcello Mastroianni, e con Claudia Cardinale, Anouk Aimée, Sandra Milo, Rossella Falk e tanti altri.

8 ½ (ottavo film e mezzo di Fellini) è un potente autoritratto, privo di reticenze. Fellini si specchia in un regista sorpreso da un’improvvisa crisi creativa, assediato dai fantasmi del passato e in balia dei rimorsi per una contraddittoria vita privata.

“Per me”, ha scritto Martin Scorsese, “è uno dei più grandi film mai realizzati. Perché va direttamente al cuore della creatività, la creatività nel cinema, che è circondato da infinite e fastidiose distrazioni e varietà di follia. E per il fatto che la storia di Guido diventa una sorta di storia di tutti noi, diventa viva, vibrante, va verso il sublime”.

 

Amarcord

Chiude la rassegna, mercoledì 19 e sabato 22 febbraio, Amarcord.

Esattamente vent’anni dopo I vitelloni, l’autore ritorna in quel piccolo mondo, ricostruendo gli ambienti della sua adolescenza a Cinecittà e a Ostia. La famiglia rievocata nel film è quella dell’amico d’infanzia Titta Benzi. Intorno a lui pullula un’umanità descritta con tinte sanguigne e linee grottesche (soprattutto i rappresentanti delle istituzioni, il clero e i gerarchi fascisti), con tenera sensualità (Gradisca) e un’ironia al tempo stesso affettuosa e graffiante. La vitalità delle figure che popolano il film (compresa l’emarginata ninfomane Volpina) cela una sotterranea, profonda malinconia. Il piccolo borgo romagnolo degli anni ’30 riassume una delle più penetranti immagini dell’Italia secondo Fellini: un piccolo mondo immaturo e conformista, succube di un regime becero e mistificatore, o tristemente impotente di fronte alle sue violenze.

 

Info

Cosa: Fellini 100: cinque film di Federico Fellini in versione restaurata
Quando: dal 15 gennaio al 22 febbraio 2020
Dove: Cinema Scuderie Granducali, via del Palazzo 124, Seravezza