Donne e sport: a Lido di Camaiore il professionismo negato

Sono campionesse, ma non hanno gli stessi diritti dei campioni. Vincono campionati mondiali, olimpiadi, trofei, ma non possono essere sportive professioniste. Alle donne questo semplice diritto è negato. Una disparità rispetto ai colleghi maschi tanto più stridente dopo il successo delle calciatrici italiane agli ultimi Mondiali.

Di questo si parlerà lunedì 19 agosto a Lido di Camaiore, in un incontro organizzato dalla Carta di Viareggio e dall’Asd Versilia Football Planet e intitolato: Lo sport femminile dopo i Mondiali di calcio. Il professionismo vietato alle atlete.

L’appuntamento è alle 21,15 al Bagno Mascotte (lungomare Europa 191).

Parteciperanno Elisabeth Spina, responsabile del settore femminile del Milan, Margherita Zalaffi, campionessa olimpionica di scherma, Valentina Buttini, rappresentate regionale dell’associazione allenatrici e giocatrici, Velia Chiericoni, medica, Stefano Pellacani, fiduciario del Coni per la Versilia.

A condurre l’incontro la giornalista Ilaria Bonuccelli (il Tirreno), con Giovanni Lorenzini e Massimo Guidi.