Forte dei Marmi: pesca sportiva e tennis ammessi con regole

Ordinanza del Comune di Forte dei Marmi per consentire ai cittadini di giocare a tennis e di pescare dal Pontile o dalla riva del mare

 

A Forte dei Marmi si potrà tornare a giocare a tennis e a pescare: lo specifica l’ordinanza emanata il 6 maggio 2020 (n. 62) dal sindaco Bruno Murzi.

Entrambe le attività saranno regolate da precise misure di sicurezza.

 

Tennis

I sette circoli di tennis di Forte dei Marmi restano chiusi, ma saranno accessibili i campi da gioco.

I residenti nel Comune potranno giocare in singolare (quindi con non più due giocatori per campo), dalle 8 alle 20.

Le prenotazioni dei campi dovranno essere effettuate on line o al telefono, e lasciando almeno 20 minuti di tempo tra un utilizzo e l’altro del medesimo campo, per evitare sovrapposizioni tra l’entrata e l’uscita dai campi. I giocatori non potranno presentarsi ai campi prima di dieci minuti dall’orario iniziale della prenotazione, e dovranno lasciarli entro dieci minuti dall’orario finale.

Nel caso ci siano più spazi di gioco contigui, le prenotazioni dovranno essere sfalsate, per evitare che più persone accedano contemporaneamente.

Dovranno inoltre essere adottati accorgimenti (quali set di palline individuabili in uso a ciascun giocatore), che consentano di limitare l’uso promiscuo del materiale di gioco.

 

Pesca sportiva

Si può tornare a pescare con canne da pesca dal pontile e dall’arenile di Forte dei Marmi. Obbligatorio mantenere una distanza fra le persone di 1,8 metri, e una distanza di 5 metri tra le postazioni.

 

I parchi

L’ordinanza contiene anche altri provvedimenti come la chiusura dei parchi pubblici e privati per bambini e per adulti, a eccezione di quelli di via Raffaelli e via Ferrucci, nei quali è comunque vietato utilizzare attrezzature e giochi. Nei due parchi è comunque vietato ogni assembramento di persone, ed è necessario rispettare la distanza interpersonale e ogni altra disposizione al momento vigente.

 

L’inosservanza dell’ordinanza comporta sanzioni amministrative da 400 a 3 mila euro.

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