“Forte nel rispetto”: a Villa Bertelli il docufilm “Womanity”

Venerdì 29 novembre a Villa Bertelli, Forte dei Marmi, proiezione del docufilm “Womanity” di Barbara Cupisti, per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

 

Torna anche quest’anno, a Forte dei Marmi, Forte nel rispetto, ciclo di iniziative dedicate alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne 2019, che si celebra nella settimana del 25 novembre.

Venerdì 29 novembre alle 21 il Giardino d’Inverno di Villa Bertelli ospiterà la proiezione di Womanity, docufilm della regista viareggina Barbara Cupisti.

 

Womanity

Il film racconta 36 ore nella vita di quattro donne che vivono in India, Egitto, Stati Uniti. Sono storie di resilienza, che rivelano la “forza positiva” che le donne esercitano nella società, nella sfera domestica, nei luoghi di lavoro.

Sisa, lustrascarpe 64enne, è egiziana. Resta vedova molto giovane, durante il sesto mese di gravidanza, in condizioni economiche difficilissime. Per una donna analfabeta le prospettive non sono molte. Può diventare una mendicante oppure sposarsi per interesse. Invece decide l’idea di travestirsi da uomo: per 43 anni svolge lavori da maschi, garantendo un futuro a sua figlia. Fino a essere “scoperta”, e onorata dal Governatorato di Luxor con il premio di “madre ideale”.

Geeta e Neetu sono due delle protagoniste indiane. Madre e figlia, sono state vittime di un terribile attacco con l’acido nel 1993, quando Neetu aveva solo tre anni. Autore dell’aggressione il marito di Geeta, e padre di Neetu. Di solito, le donne che sono state sfigurate con l’acido si vergognano della loro condizione e non escono di casa, se non completamente coperte. Geeta e Neetu scelgono una strada diversa, unendosi al caffè “Sheroes Hangout” di Agra, gestito interamente da donne che hanno subito attacchi con l’acido.

Anche Ritu è indiana. Attivista per i diritti delle donne è stata protagonista della trasformazione positiva del villaggio di Bibipur e di un distretto drammaticamente caratterizzati da un tasso elevato di feticidi di feti femminili e di infanticidi di bambine. Oggi Bibipur è conosciuto in tutto il paese come “il mondo delle donne” come indica il cartello in hindi che accoglie i visitatori all’ingresso.

Jonnie, camionista 40enne, vive negli Usa. Dopo un’adolescenza difficile segnata dalla violenza psicologica inflitta dal padre, si è trasferita in Nord Dakota. A Williston, città abitata quasi esclusivamente da uomini, inizia una vita nuova come guidatrice di enormi camion. Solo riscoprendo la sua grande forza interiore, Jonnie riesce a sopravvivere in una comunità fortemente segnata da valori esclusivamente maschili.