A Vittoria Apuana gli “Scalpiccii sotto i platani” di Elisabetta Salvatori

Il testo, dedicato dall’attrice-autrice, alla strage di Sant’Anna di Stazzema, sarà rappresentato venerdì 10 agosto, a Vittoria Apuana

di redazione

Il 10 agosto, notte di San Lorenzo e delle stelle cadenti. Nell’estate del 1944 i bambini del paese di Sant’Anna di Stazzema si ritrovano sotto i platani, nella piazzetta della chiesa. Giocano, fanno un girotondo, si sente lo scalpiccio dei loro piedini sotto gli alberi.

È l’ultima volta. Due giorni dopo le SS irrompono a Sant’Anna e massacrano tutti. 560 abitanti vengono trucidati in poco meno di tre ore. Sono civili inermi. Donne, anziani, e ben 130 bambini. È una delle tragedie più grandi e terribili della storia d’Italia.

Elisabetta Salvatori, attrice e autrice teatrale, una delle voci più intense ed originali della cultura versiliese, con i suoi monologhi dedicati a fatti e personaggi del passato, della grande e della piccola storia, a Sant’Anna ha dedicato uno dei suoi lavori più belli, “Scalpicci sotto i platani”. In esso ripercorre gli ultimi momenti di vita di quei morti “null’altro rei che di aver chiesto a questi monti riparo dalle furie della guerra”.

Lo rappresenterà venerdì 10 agosto a Vittoria Apuana (Forte dei Marmi), nella piazza davanti alla chiesa di San Francesco, alle 21,30 (ingresso libero)

Elisabetta sarà accompagnata al violino da Matteo Ceramelli.

Foto da www.elisabettasalvatori.net