Il ’68 in Versilia: un ciclo di incontri a Pietrasanta

Dal film Assalto al cielo alle canzoni di Paolo Pietrangeli, dal caso Lavorini alla contestazione alla Bussola: l’associazione Cecchi Pandolfini organizza sei conferenze su un anno cruciale

di Cristina Conti

 

Non una commemorazione né un incontro fra reduci più o meno nostalgici: il ciclo di incontri su Il ’68 in Versilia e oltre, in programma nelle prossime settimane a Pietrasanta è invece un viaggio nella storia, a 50 anni di distanza da quell’anno cruciale e indimenticabile.

Così lo presenta Giuliano Rebechi, giornalista e presidente dell’Associazione Culturale Rolando Cecchi Pandolfini che, insieme all’Arci Versilia e Marina di Pietrasanta, organizza gli incontri: un racconto con il taglio di un documentario che, con un filo logico ben preciso, vuol far scoprire fatti e personaggi di quell’epoca soprattutto ai ragazzi di oggi.

Sono gli studenti delle superiori della Versilia, infatti, i primi destinatari dell’iniziativa, comunque aperta a tutti.


Assalto al cielo

La rassegna è articolata in due fasi: la prima è racchiusa sotto il titolo Un film, un disco, un libro.

E si inizia infatti martedì 9 ottobre, con la proiezione di un film insolito e particolarissimo, Assalto al cielo di Francesco Munzi. È un documentario di 72 minuti che racconta la contestazione in Italia, nel decennio ’67 – ’77: un puro montaggio di documenti audiovisivi (raccolti tra istituto Luce Cinecittà, Teche rai, Cineteca di Bologna, e altri archivi). Nessun commento, nessuna spiegazione: solo le immagini e gli audio originali.

 

Le canzoni di Pietrangeli

Venerdì 12 ottobre Antonio Fanelli, antropologo culturale e docente all’Università di Firenze, racconterà uno degli album più significativi di quel periodo: Mio caro padrone domani ti sparo, pubblicato nel 1969 da Paolo Pietrangeli. Nel disco compaiono canzoni come Valle Giulia, La leva e soprattutto Contessa, vera e propria colonna sonora della contestazione giovanile di quegli anni.

 

Il caso Lavorini

Infine il libro: martedì 16 ottobre la serata sarà dedicata a L’infanzia delle stragi – Il caso Lavorini, scritto nel 1989 da due giornalisti versiliesi, Roberto Bernabò e Corrado Benzio, che saranno presenti all’incontro.
L’omicidio di Ermanno Lavorini, di soli 12 anni, il 7 febbraio 1969 a Vecchiano, colpì in maniera drammatica l’opinione pubblica in Versilia e in tutta Italia. E ci vollero anni per scoprire che non si trattava di un omicidio a sfondo sessuale, ma di un tentativo di sequestro di persona a scopo di ricatto. E che i soldi avrebbero dovuto finanziare le azioni armate di un gruppo di estrema destra.

 

I fatti di Viareggio

La seconda parte del ciclo è dedicata più in specifico al ’68 in Versilia.
Venerdì 19 ottobre lo storico Marco Lenci racconterà I fatti di Viareggio (un anno prima del ’68). La vicenda è meno nota, e parte dalle violente cariche della polizia, il 3 febbraio del 1967, contro alcuni giovanissimi studenti delle scuole medie che manifestavano a Viareggio a sostegno dei loro colleghi universitari.

 

Il movimento studentesco

Massimo Michelucci, storico e presidente dell’Istituto storico della Resistenza apuana, e Marco Montemagni, esponente del movimento studentesco di Viareggio alla fine degli anni ’60, martedì 23 ottobre racconteranno Il movimento studentesco da Massa a Pisa.

 

La contestazione alla Bussola

La notte di Capodanno del 1969 è uno degli eventi più noti della contestazione giovanile italiana: il 31 dicembre del 1968 migliaia di ragazzi si trovarono davanti alla Bussola di Focette, per manifestare contro il “Capodanno dei padroni”. Furono caricati dalla polizia, gli scontri furono violenti e Soriano Ceccanti, un ragazzo di 16 anni, fu colpito al collo da una pallottola e rimase paralizzato.
Venerdì 26 ottobre, in conclusione del ciclo di conferenze, ne parlerà Giuliano Rebechi in un incontro dal titolo Dalla contestazione alla Bussola ai comitati di salute pubblica.

 

I film a Seravezza

Il ciclo di incontri avrà inoltre un seguito, tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre (le date sono in via di definizione), alle Scuderie Granducali di Seravezza, dove saranno proiettati due film.

Ora e sempre riprendiamoci la vita, di Silvano Agosti, racconta il decennio delle contestazioni 1968-1978.

Addio Saigon, di Wilma Labate, è dedicato invece a una vicenda sconosciuta e incredibile: nel 1968 quattro ragazze toscane, componentdi di uno dei rari gruppi musicali dell’epoca composti di sole donne, The Stars, si trovarono quasi senza capire come, nel Vietnam del Sud, “arruolate” per esibirsi di fronte alle truppe americane.

 

Cosa: Il ’68 in Versilia e oltre
Dove: Croce Verde, via Capriglia 5, Pietrasanta
Quando: dal 9 al 26 ottobre. Tutti gli incontri iniziano alle 21
Ingresso libero
Per informazioni: tel. 335 1225615

Foto: Assalto al cielo di Francesco Munzi