La Bohème: il capolavoro di Giacomo Puccini al Verdi di Pisa

Sabato 16 e domenica 17 febbraio al  Verdi di Pisa la nuova coproduzione del capolavoro pucciniano targata LTL Opera Studio

 

Attesissima, dopo il grande successo riscosso a Livorno arriva  – sabato 16 e domenica 17 febbraio a Pisa, al Teatro Verdi, La Bohème pucciniana: nuovo frutto del progetto LTL Opera Studio.

Sul podio Gianna Fratta, fra le poche bacchette donna del nostro Paese, forte di una carriera felicissima che l’ha vista e la vede alla guida delle più importanti orchestre internazionali nei massimi teatri d’opera di tutto il mondo, dall’America alla Russia, dalla Corea all’Argentina, dal Brasile all’ Europa.

Una Bohème “made in” Toscana, questa: oltre alla partnership consolidata fra i teatri di Livorno (capofila di questa nuova coproduzione), Pisa e Lucca, le fasi preparatorie hanno visto la partecipazione della Scuola di Musica di Fiesole, presente poi con  l’OGI-Orchestra Giovanile Italiana, grazie al protocollo stilato con la Regione Toscana che consente di utilizzare le migliori produzioni allestite negli ultimi anni dal Maggio Musicale Fiorentino.

L’allestimento è quello realizzato dal Teatro dell’Opera di Firenze nell’autunno del 2017, firmato dal regista Bruno Ravella e oggi ripreso dal portoghese João Carvalho Aboim, uomo di teatro di solida formazione musicale, con le scene di Tiziano Santi e i costumi di Angela Giulia Toso.

Il Quartiere Latino fin de siècle

Rappresentata per la prima volta al Teatro Regio di Torino nel 1896, La Bohème svettò subito nel cuore degli spettatori e da allora è considerata uno dei capolavori intramontabili, forse il più amato.  A partire dal romanzo, in parte autobiografico, di Henri Murger, Scènes de la vie de bohème, riscritto genialmente un cinquantennio dopo da Giacosa e Illica, Puccini creò quello che resterà un vero e proprio unicum nella sua produzione.

La Bohème è, infatti, la rappresentazione realistica della vita nelle mansarde del Quartiere Latino fin de siècle; è un insieme di volti, emozioni, difficoltà, esperienze che la musica di Puccini mette alternativamente a fuoco, quasi fosse una camera cinematografica; è l’assenza di eroi, di malvagi, di intrighi.

I personaggi vivono solo dell’aura sentimentale in cui sono immersi, di una atmosfera più che di una vicenda. La Bohème è la rievocazione pura e semplice della giovinezza in sé e per sé, di quella felice stagione della libertà irresponsabile il cui prezzo è la sua stessa caducità.

Ad alternarsi sabato e  domenica nei diversi ruoli saranno Maria Bagalà e Martina Gresia (Mimì), Dioklea Hoxha e Antonella Biondo (Musetta), Rosolino Claudio Cardile e Francesco Fortes (entrambi sia nel ruolo di Rodolfo che in quello di Parpignol), Jaime Eduardo Pialli e Matteo Loi (Marcello), Tommaso Caramia e Gangsoon Kim (Schaunard), Michele Gianquinto  e Alessandro Yague (Colline); Alessandro Ceccarini sarà Benoît e Alcindoro, Giorgio Marcello il Sergente dei doganieri e Paolo Morelli Un doganiere.

Assistente alla regia Tecla Gucci; CLT Coro Lirico Toscano, Maestro del coro Flavio Fiorini; Coro Voci Bianche della Fondazione Teatro Goldoni, Maestro del coro Laura Brioli.

Cosa: La Bohème

Quando: sabato 16 (alle 20,30) e domenica 17 febbraio (alle 15,30)

Dove: Teatro Verdi, Via Palestro 40 Pisa

Biglietti: da 13 a 44 euro. Pochissimi ormai i biglietti rimasti disponibili; per informazioni tel 050 941 111 e sul sito al link sopra

 

foto di scena: Augusto Bizzi