La Pietrasanta dei “Collectors”

Viaggio nelle gallerie d’arte, tra opere dipinte sui muri, immagini dissacranti e lampade nella neve. Sulle tracce della “notte dei collezionisti”

di Cristina Conti

Pietrasanta, città d’arte e città di gallerie. Gli spazi privati che hanno aperto le loro vetrine nel centro sono ormai moltissimi. Per farci guidare in un viaggio ideale tra le tante offerte artistiche abbiamo scelto, come filo conduttore, la Collector’s Night, la serata del 7 luglio, quando alcune tra le più importanti gallerie cittadine (le nove associate all’Angamc) hanno inaugurato in contemporanea le loro mostre.

Tra gli allestimenti spicca per freschezza e originalità la personale di Giacomo Piussi “Camere con vista”, alla Galleria Susanna Orlando (via Stagi 12, fino al 15 agosto): una realizzazione “site specific”, in cui l’artista ha illustrato le pareti della galleria riproducendo le stanze di una tipica villa al mare della Versilia. Dalla cucina al soggiorno, dalla camera da letto al bagno, gli ambienti sono decorati con le opere (veri oli su tela) dello stesso Piussi, molte legate al tema delle vacanze: il tennis e il bagno in piscina, la lettura, la passeggiata sulla spiaggia. Un allestimento di grande impatto, in cui si entra come in un gioco.

Suggestive e surreali le immagini con cui il norvegese Rune Guneriussen fissa su foto le sue istallazioni di land art: lampade da tavolo e paralumi magicamente accesi a illuminare una distesa notturna di neve e laghi ghiacciati, muri e colonne di libri, sedie in precario equilibrio in mezzo alle rocce. Scatti fotografici nitidissimi e di grande fascino, con un misterioso dialogo fra gli oggetti di uso quotidiano e i grandi spazi naturali e deserti della Norvegia. “Traces of Affection” è ospitata da Marco Rossi Arte contemporanea (via Garibaldi 16 e piazza Giordano Bruno 3), fino al 30 luglio.

Irriverente e politicamente scorretto, il Giuseppe Veneziano delle “Operette immorali”, alla Futura Art Gallery (via Garibaldi 10, fino al 10 agosto): da Putin che mostra il dito medio, ai supereroi cocainomani, da una Biancaneve killer dei sette nani, a un Berlusconi “non santo” ma con aureola. Immagini pop, dai colori accesi per questo artista, esponente della “New Pop italiana” e del gruppo “Italian Newbrow”.

Ancora immagini fotografiche per la mostra “Americhe” di Davide Bramante, alla Galleria Poggiali (via Garibaldi 8 e via Marconi 48, fino al 20 luglio). New York, Rio de Janeiro e Buenos Aires sono le tre capitali americane, meta da secoli delle migrazioni degli italiani. Nelle sue opere Bramante sovrappone e mescola prospettive differenti, ribaltando la skyline delle metropoli con un esito straniante.

Nella galleria di via Garibaldi 48, Barbara Paci propone (fino al 15 luglio) “Corpus – Appunti di una mostra”, di Javier Marin: opere e video che raccontano la grande retrospettiva dello scultore messicano realizzata per il Mudec, il museo delle culture di Milano. Per Pietrasanta è un ritorno, a dieci anni dal progetto che aveva accolto in piazza Duomo i monumentali cavalieri in resina di Marin.

ArmandaGoriArte (via Barsanti 7) ha allestito un viaggio alle radici dell’astrattismo italiano con la mostra “Forma 1”, (fino al 23 agosto). Il titolo richiama il nome del gruppo di artisti che, alla fine degli anni ’40 del secolo scorso, vide riuniti tra gli altri Carla Accardi, Pietro Consagra, Piero Dorazio, Achille Perilli, Antonio Sanfilippo e Giulio Turcato, tutti rappresentati nell’esposizione della galleria. Curata da Leonardo Marchi, la mostra conta su un’introduzione critica di Bruno Corà.

Da Paola Raffo Arte contemporanea (via Barsanti 11) espone Alessandra Politi Pagnoni, con una mostra dal titolo “Alfred Hichcock – Il Genio Nero”. Psycho e Notorius,  Vertigo, Rebecca la prima moglie e la Finestra sul cortile: Politi Pagnoni ripercorre le tappe della strepitosa carriera del regista con le sue sculture in marmo nero, ironiche e allusive. Quasi un gioco a quiz in cui divertirsi a indovinare i titoli. Fino al 29 luglio.

Ancora in via Barsanti (al 41), la Galleria Ponzetta presenta un “melting pot” artistico in cui si incontrano il georgiano Prasto con il suo enorme uovo stilizzato e la norvegese Turid Gyllenhammar, la coreana Kim He Kyung, con i lavori in carta, e artisti italiani come Teresa Cinque, Cosimo Vella e Massimo Angei. Opere contemporanee poste accanto a preziosi e insoliti pezzi di antiquariato, in un dialogo tra epoche distanti che è il tratto caratteristico di questo particolarissimo spazio espositivo.

Appena fuori dal centro città, infine, da non perdere la mostra allestita da Giovanni Bonelli Arte contemporanea, “Special Guests” di Bertozzi & Casoni (fino al 22 luglio). Le sculture esposte ripropongono i temi tipici dei due artisti, che lavorano insieme dal 1980: cestini traforati che traboccano di spazzatura di ogni genere, pile di piatti sporchi con avanzi di cibo. Ceramiche multicolori e incredibilmente ricche di dettagli, che catturano e affascinano, a dispetto di tutto.