Libri, a Villa Argentina la storia della Toscana nel 1917

Mercoledì 19 giugno a Villa Argentina, Viareggio, la presentazione del volume “Il 1917 in Toscana. Proteste e conflitti sociali”, di Roberto Bianchi e Andrea Ventura

 

Il 1917 fu un anno di svolta per la Grande Guerra. Scandito dalle rivoluzioni in Russia, dall’intervento nel conflitto di nuovi paesi e, per l’Italia, da Caporetto. Ci furono crisi alimentari, insubordinazioni e tumulti. Anche in Toscana il 1917 segnò l’inizio di un ciclo di proteste e rivolte che si sarebbe concluso nel dopoguerra. Emersero nella scena pubblica nuovi attori e ideali capaci di incidere sui rapporti tra Stato e società in una fase cruciale dell’età contemporanea. Nelle diverse Toscane, mezzadrili, urbane o minerarie, dalla costa agli Appennini, dalle grandi città ai borghi sparsi, riemersero antiche forme della protesta intrecciate con pratiche di lotta inedite, mentre altri centri sembravano restare immobili.

A queste vicende è dedicato Il 1917 in Toscana. Proteste e conflitti sociali, a cura di Roberto Bianchi e Andrea Ventura. Il libro che sarà presentato mercoledì 19 giugno alle 17,30 a Villa Argentina a Viareggio. L’incontro, realizzato in collaborazione con l’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea in provincia di Lucca, rientra nella rassegna Di mercoledì: scrittori e lettori a Villa Argentina, promossa e curata dalla Provincia di Lucca.

Oltre agli autori sarà presente Stefano Bartolini dell’Istituto Storico Resistenza di Pistoia.

Il volume (Pacini Editore) è composto da 12 saggi che ricostruiscono con dovizia di particolari vicende della Grande Guerra e forniscono un contributo inedito su temi spesso dimenticati. E mettono in rilievo culture, pratiche politiche, ideologie, relazioni sociali, linguaggi che segnarono l’ingresso della Toscana nel Novecento.