Pietrasanta, torna San Biagio, festa di paese

Lunedì 3 e martedì 4 febbraio, appuntamento con San Biagio e San Biagino a Pietrasanta: due giorni di fiera, in cui la cittadina si riscopre paese

 

Il profumo di anice dei brigidini, i banchi con porchetta e patate fritte. E poi le bancarelle, con le ultime strabilianti novità: la spazzola magica, la spugna che pulisce da sé… E i set di cacciavite, i ricambi per il Folletto, vestiti, biancheria. La frutta secca e candita, le olive, i capperi, i salumi e i formaggi.

Per i bambini ci sono i giocattoli e i palloncini, lo zucchero filato, i croccanti e il luna park. E tanti animali, da fattoria e non solo.

Ci sono due giorni all’anno in cui Pietrasanta smette i panni della Piccola Atene, del glamour e della capitale delle gallerie d’arte, per riscoprire la sua dimensione di paese. San Biagio e “San Biagino”, il 3 e 4 febbraio, sono un’autentica festa paesana. Si passeggia per le strade del centro, fra le bancarelle, si sgranocchia un panino, ci si organizza per una mangiata di tordelli con gli amici e i parenti. Si fanno due chiacchiere con i conoscenti incontrati per caso, si organizza una cena nei ristoranti che alla festa dedicano un menu speciale, e magari si dà un’occhiata ai saldi, ancora in corso nei negozi.

Senza dimenticare che è una festa religiosa, con le messe nel Duomo di San Martino e, soprattutto, con la benedizione della gola, di cui San Biagio è il protettore. Un rito antico, con la reliquia del santo che passa a proteggere dai malanni.

La benedizione si terrà lunedì 3, nei momenti in cui non si celebra la liturgia e durante le messe delle 9 e delle 18, e martedì 4 alle 10,00, 12,30, 15 e 17.

E a proposito dei due santi, vale la pena di ricordare che il patrono di Pietrasanta è San Martino, ma San Biagio è il santo più venerato.

 

La fiera

Gli espositori saranno quest’anno 200.

In via Oberdan è concentrata l’offerta di prodotti tipici, la filiera corta degli agricoltori sarà in Piazza Crispi, l’artigianato e gli hobbisti nella Corte Lotti e nella Corte dei Glicini. Le bancarelle di oggetti di ogni tipo saranno in piazza Duomo, lungo via Mazzini e in piazza Statuto.

Gli animali della fattoria saranno come sempre in Piazza Matteotti, davanti al Comune, con la mostra agro-zootenica.

Qui ci saranno gli animali da fattoria: conigli, lepri, galline, asini, immensi buoi dalle lunghe corna. Ma anche cani di tutte le razze, dal border collie al lupo cecoslovacco, e cavalli, sui quali provare la prima cavalcata. E i rapaci: gufi, falchi, civette, accompagnati dai falconieri. Tra loro anche il raro Gufo Virginiano.

Tra le tante specie di animali, si potranno vedere da vicino alcune curiosità, come la Fata di Marburgo e la Giarra Bianca, due particolari esemplari di coniglio di allevamento.

In piazza Tommasi il luna park è già aperto.

Tante come sempre le iniziative, tra sacro e profano, che accompagnano la due giorni: devozione, agricoltura e filiera corta, artigianato e opere dell’ingegno, enogastronomia.

 

I menu speciali

Ed è oramai una tradizione consolidata quella dei menu di San Biagio nei ristoranti del centro, e non solo. Proposte a prezzo fisso (dai 25 ai 45 euro), con una grande varietà di piatti, dalla tradizione versiliese e toscana alla cucina di pesce o vegetariana.

Si può andare a pranzo o a cena, lunedì 3 e martedì 4 febbraio (ma molti ristoranti anticipano l’offerta dai giorni precedenti).

Per i dettagli, i prezzi, i menu e tutte le informazioni, cliccare qui.