Pietrasanta, Warren King alla Accesso Galleria

Alla Accesso Galleria di Pietrasanta, la mostra “Memorie tramandate”, con le sorprendenti sculture di Warren King. Orario prolungato per la Collectors Night

 

Sculture in cartone a grandezza naturale: “idoli” e sovrani orientali, dai volti imperscrutabili. Sono le sorprendenti opere dell’artista Warren King, che le espone per la prima volta in Italia, alla Accesso Galleria di Pietrasanta.

Sabato 6 luglio, in coincidenza con la Collectors’ Night, alla quale Accesso Galleria aderisce per la prima volta, lo spazio espositivo diretto da Brad Brubaker sarà aperto fino a tarda notte.

 

La mostra

Con il titolo Memorie tramandate, la mostra (fino al 18 luglio) espone una selezione di circa dieci opere in cartone ondulato e inchiostro – sculture e bassorilievi di medie e grandi dimensioni – tra le più rappresentative del lavoro di King.

Figlio di migranti cinesi, l’artista dedica la sua ricerca all’esplorazione delle connessioni tra la cultura orientale e quella occidentale. Ne emerge una scultura “costruita” tagliando e piegando il cartone, che evoca la lezione della ritrattistica orientale insieme alle forme e ai colori del Cubismo Analitico.

Oggetti e opere d’arte della storia cinese sono il punto di riferimento delle sue figure. Tuttavia, l’intenzione non è quella di replicare tali oggetti storici ma di interpretarli, basandosi sulle proprie memorie e sulle storie raccontategli mentre cresceva nel cuore degli Stati Uniti.

Le opere in mostra appartengono alle serie Idols, sculture che rappresentano idoli buddisti, e Imperial Portraits, una collezione di ritratti di sovrani imperiali che indaga la relazione con i nonni, che vivevano nel rispetto della rigida etichetta cinese.

La mostra è accompagnata da un catalogo che include le immagini delle opere esposte, corredate dal racconto autobiografico che le ha ispirate, e apparati bio-bibliografici aggiornati.

 

Warren King

Cresciuto nel Midwest americano, Warren King (1970) si laurea in Ingegneria Civile al Mit – Massachusetts Institute of Technology, ottiene il Master of Science in ingegneria strutturale alla Stanford University e lavora come ingegnere strutturale per diversi anni dopo gli studi.

Solo a partire dal 2010, in seguito al suo primo viaggio nel villaggio di origine Shaoxing e alla riscoperta della propria storia familiare, le sue attenzioni si rivolgono interamente alla pratica artistica.

Alla sua formazione ingegneristica si deve probabilmente l’idea di scultura come “costruzione” e la scelta di utilizzare il cartone come mezzo espressivo, materiale che presenta alcuni limiti strutturali, come la restrizione delle forme e delle direzioni in cui può essere piegato, ma che l’artista imbeve di una straordinaria fluidità.

Una patina di inchiostro rosso, che ricorda la lacca cinese, copre le sculture, pur lasciando emergere la trama del cartone.

“Attraverso la mia arte”, afferma King, “cerco di comprendere le fragili connessioni tra persone e cultura e di indagare se queste connessioni, una volta spezzate, possano essere ripristinate. La mia pratica artistica è un mezzo, per me, per capire come l’influenza delle radici culturali resista agli effetti della migrazione e possa essere percepita al di là di vastità di tempo e spazio”.

 

Info

Cosa: Warren King: Memorie tramandate
Dove: Accesso Galleria, via del Marzocco 68-70, Pietrasanta
Quando: dal 16 giugno al 18 luglio 2019
Sabato 6 luglio aperta dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 18 all’una
Ingresso libero

 

Foto di Nicola Gnesi