Pisa, il Teatro Verdi riapre con la musica

Domenica 18 ottobre 2020, primo spettacolo della stagione al Teatro Verdi di Pisa, con il concerto della Scuola Normale Superiore

 

Riapre dopo il lockdown il Teatro Verdi di Pisa. E il primo spettacolo della stagione sarà, domenica 18 ottobre (ore 21) il concerto inaugurale della 54a stagione della Scuola Normale Superiore, che quest’anno festeggia i 210 anni dalla fondazione.

 

Il concerto inaugurale

In programma musiche di Beethoven (Trio per pianoforte n. 4 in si bemolle maggiore, op. 11 e Trio per archi e pianoforte n. 7 in si bemolle maggiore, op. 97 “L’Arciduca”) e Wenzel Müller (Introduzione e variazioni per Trio con pianoforte in sol maggiore, op. 121a sul lied “Ich bin der Schneider Kakadu”).

Sul palco i solisti Isabelle Faust, violino, Jean-Gujien Queyras, violoncello e Alexander Melnikov, pianoforte.

L’ingresso è gratuito su prenotazione con istruzioni sul sito www.sns.it.

 

Il programma

Il cartellone offre, come da tradizione, musica, prosa e lirica.

Il 21 e 22 novembre debutta la prosa con La notte dell’Innominato, da Alessandro Manzoni con Eros Pagni. Mentre a inaugurare gli appuntamenti con la lirica sarà, il 5 e 6 dicembre, la prima rappresentazione in epoca moderna de L’amour malade di Jean Baptiste Lully.

Il 9 e 10 dicembre, di nuovo musica con il concerto del Quartetto di Fiesole. E a seguire, il 12 e 13 dicembre, il teatro di Eduardo De Filippo con Ditegli sempre di sì.

Da definire la data del secondo spettacolo di lirica, L’italiana in Algeri di Gioachino Rossini nell’adattamento della compagnia marionettistica Carlo Colla & Figli.

 

La prevendita

I biglietti per tutti e cinque gli appuntamenti autunnali in calendario al Teatro Verdi da novembre a dicembre sono in prevendita telefonicamente, online e nel circuito Vivaticket.

Saranno messi in vendita 200 posti a recita, posizionati in platea e nel primo e secondo ordine dei palchi.

Per maggiori informazioni telefonare allo 050 941 111. Sito web: www.teatrodipisa.pi.it.

 

Nella foto, Isabelle Faust