Sant’Anna di Stazzema: Giuliano Pisapia parla di Piazza Fontana

Sabato 9 novembre Giuliano Pisapia intervistato da Paolo Morando sulla strage di Piazza Fontana. L’incontro alle 16,30 al Museo Storico di Sant’Anna di Stazzema

 

Piazza Fontana è “simbolo del nostro dolore, ma anche del nostro riscatto”. Lo disse Giuliano Pisapia, ex sindaco di Milano, e oggi parlamentare europeo. A 50 anni dalla strage, Pisapia ne parla, sabato 9 novembre, a Sant’Anna di Stazzema, intervistato dal giornalista Paolo Morando.

L’appuntamento è alle 16,30 al Museo Storico della Resistenza. Maurizio Verona sindaco di Stazzema, introduce l’incontro. L’ingresso è libero.

Si tratta del secondo incontro che Sant’Anna dedica a Piazza Fontana e al suo impatto sulla storia del nostro paese. Lo scorso 5 ottobre Benedetta Tobagi ha presentato qui il suo libro Il processo impossibile, dedicato alle vicende giudiziarie legate alla strage.

“Non dimenticheremo mai le 17 vittime del terrore stragista di estrema destra”, ha detto ancora Pisapia. “Non dimenticheremo mai Giuseppe Pinelli. Non smetteremo mai di chiedere fino in fondo verità e giustizia. Contrasteremo sempre ogni forma di violenza e terrorismo”.

Paolo Morando è autore del libro Prima di Piazza Fontana. La prova generale, un libro-inchiesta, che rivela le verità nascoste di uno dei momenti chiave della storia repubblicana.

“Piazza Fontana”, commenta il Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, “è una vicenda di mancata giustizia che la avvicina a Sant’Anna di Stazzema. Riflettere su quella strage oggi ci consente di attualizzare la storia”.

 

La strage e il processo

Il 25 aprile 1969, a Milano, due ordigni scoppiano alla Fiera campionaria e all’Ufficio cambi della Banca nazionale delle comunicazioni, alla Stazione centrale, provocando una ventina di feriti. È il primo atto della campagna di attentati che pochi mesi dopo porterà a Piazza Fontana, ai suoi 17 morti e 88 feriti.

Due anni dopo, con un colpo di scena dietro l’altro, il processo chiarirà le dimensioni della macchinazione anti-anarchica innescata da quegli attentati. Una vicenda determinante per comprendere fino in fondo i misteri di Piazza Fontana.

Nel 2005 la Corte di Cassazione concluderà sostenendo che la strage di piazza Fontana fu realizzata da “un gruppo eversivo costituito a Padova, nell’alveo di Ordine Nuovo” e “capitanato da Franco Freda e Giovanni Ventura”. I due però non erano più processabili in quanto “irrevocabilmente assolti dalla Corte d’assise d’appello di Bari” per questo stesso reato.

 

Info

Cosa: Paolo Morando intervista Giuliano Pisapia
Quando: sabato 9 novembre, ore 16,30
Dove: Museo storico della Resistenza, Sant’Anna di Stazzema
Ingresso libero