Seravezza Scultura: in mostra le opere di Luigi Mormorelli

Dal 22 giugno al 22 luglio Palazzo Rossetti a Seravezza ospita la mostra “Mormorelli – Primo periodo, gli anni sessanta e settanta”

 

19 sculture in marmo, bronzo, terracotta dipinta, legno e gesso: sono opere che Luigi Mormorelli realizzò nella prima fase della sua carriera, che coincise con l’avvio della sua collaborazione con i laboratori artigianali della Versilia.

A queste è dedicata la mostra Mormorelli – Primo periodo, gli anni sessanta e settanta, che si inaugura sabato 22 giugno (ore 18,30) a Palazzo Rossetti, per il terzo ciclo di Seravezza Scultura.

L’esposizione è ospitata nelle quattro sale al primo piano di Palazzo Rossetti, storico edificio di proprietà del Comune di Seravezza e del Parco delle Alpi Apuane, oggetto di un importante intervento di restauro tuttora in corso.

Sarà la prima occasione per tornare ad ammirare le opere di Mormorelli a Seravezza dopo la grande mostra che nel 2004 Palazzo Mediceo dedicò agli artisti dell’Henraux e all’irripetibile stagione in cui, grazie a Erminio Cidonio, il marmo si riaffermò nella creazione artistica internazionale.

A questa prima esposizione ne seguiranno altre negli anni a venire, ognuna focalizzata su una diversa fase dell’attività artistica di Mormorelli, fino a presentare pressoché l’intero corpo della ricca donazione, costituita non solo da sculture ma anche da dipinti, disegni e documenti.

“A Seravezza ci lega un affetto speciale”, racconta Emanuela Bini, vedova di Mormorelli. “Qui abbiamo scelto di vivere stabilmente a partire dal ’72, e qui abbiamo coltivato importanti amicizie, non ultime quelle con gli artigiani del marmo, come Sem Ghelardini con il quale mio marito condivise per alcuni anni lo studio in via Tre Luci a Pietrasanta”.

 

Info

Cosa: Mormorelli – Primo periodo, gli anni sessanta e settanta
Dove: Palazzo Rossetti, Via Campana 15B, Seravezza
Quando: dal 22 giugno al 21 luglio 2019
Aperta dal mercoledì alla domenica, dalle 16 alle 20
Ingresso libero

 

Nella foto, Luigi Mormorelli (a destra) in un laboratorio della Versilia