Spiagge, sport, campeggi… le norme di sicurezza in Toscana

Nuova ordinanza della Regione Toscana per regolamentare le strutture all’aperto, i circoli culturali, le spiagge. Recepite anche le disposizioni su ristoranti, parrucchieri, piscine… Ecco quali sono le norme di sicurezza per l’estate 2020

 

La distanza di sicurezza obbligatoria tra le persone, per ridurre il rischio di contagio da coronavirus, è un metro, ma la Regione Toscana continua a raccomandare il metro e ottanta. E in caso di attività sportiva, i metri diventano due.

La mascherina è obbligatoria al chiuso, nei locali, pubblici o privati, accessibili al pubblico. Ma anche all’aperto, nel caso sia impossibile mantenere la distanza tra le persone. È obbligatoria sui mezzi di trasporto pubblici, su taxi e veicoli a noleggio con conducente. Soltanto i bambini fino a sei anni sono esentati sempre dall’obbligo.

Per accedere alle strutture si potrà essere sottoposti alla misurazione della temperatura. E vale sempre l’invito a lavarsi frequentemente le mani.

Sono le regole generali di sicurezza anti Covid-19, richiamate dalla nuova ordinanza della Regione Toscana sulle riaperture, varata il 27 maggio 2020.

Ordinanza che regolamenta in dettaglio l’attività di strutture ricettive all’aperto come i campeggi e i villaggi turistici, gli stabilimenti balneari e i parchi a tema. Interessa anche le aree giochi per bambini, l’attività di circoli culturali e ricreativi, le terme e i centri benessere, che ora potranno riaprire adottando le nuove disposizioni.

E recepisce le linee guida comuni anti-Covid che la Conferenza delle Regioni si è data il 25 maggio, e che riguardano ristoranti e strutture ricettive in genere, acconciatori, estetisti e tatuatori, piscine, palestre e altro ancora.

 

Spiagge, dieci metri quadri a ombrellone. Pallone vietato

La parola d’ordine in spiaggia, negli stabilimenti balneari come nelle spiagge libere, è evitare gli assembramenti.

Gli spazi per l’accesso agli stabilimenti balneari devono essere organizzati in modo ordinato e deve essere favorito l’ampliamento delle zone d’ombra. Per ridurre la presenza di persone ai bar e ristoranti sarà consentito consumare cibi e bevande sotto l’ombrellone.

Ombrellone e tende dovranno avere a disposizione almeno dieci metri quadri. Lettini e sedie sdraio al di fuori degli ombrelloni dovranno essere distanti almeno un metro e mezzo. E naturalmente dovranno essere puliti e disinfettati ogni volta che cambieranno gli occupanti, così come le cabine.

I bagni comuni devono essere puliti almeno due o tre volte al giorno, e poi in funzione degli ospiti nel campeggio. Entrate e uscite devono essere separate, e gli accessi limitati in modo che sia sempre mantenuta la distanza di un metro tra le persone.

Giocare a pallone sarà vietato, così come tutte le attività di gioco o sportive di gruppo. Si salvano racchettoni e gli sport individuali come surf, windsurf e kitesurf.

I bagnini potranno sottoporsi ai test sierologici della Regione gratuitamente.

 

Piscine con acqua di mare

Nel protocollo sulle piscine sono state reinserite anche quelle che utilizzano acqua di mare, finora escluse dalle comuni linee guida: la soglia massima di utenti rimane al momento, in base alle norme nazionali, quella una persona ogni sette metri quadri (anche nelle vasche dove non si nuota ma si gioca).

 

Parchi di divertimento con prenotazione

Mascherina obbligatoria nei parchi a tema, anche in quelli acquatici finché non si utilizzano le piscine e le altre attrazioni con acqua. Quando si è senza mascherina, si dovrà stare distanti almeno un metro, meglio se un metro e ottanta.

Sono esentate, non solo nei parchi di divertimento, le persone che fanno parte dello stesso nucleo familiare.

Per evitare le file all’ingresso la Regione chiede di incentivare prenotazioni e pagamenti on line. Per rintracciare velocemente i contatti nel caso di contagi dovrà essere tenuto un elenco con i nomi di almeno un componente per ciascun gruppo.

Dispenser di gel igienizzante dovranno essere disponibili all’accesso a ogni area ed attrazione, dove l’obbligo di distanziamento potrebbe portare ad una riduzione dei posti.

Lettini, sdraio, gonfiabili, mute, audioguide e armadietti dovranno essere disinfettati ad ogni cambio di persona o nucleo familiare. Nei parchi avventura le imbragature di sicurezza si dovranno indossare evitando il contatto diretto con la pelle scoperta e i caschetti dovranno essere disinfettati dopo ogni utilizzo.

 

Ristoranti, le novità nel protocollo delle Regioni

Le linee guida comuni adottate dalla Conferenza delle regioni, mantengono il divieto per i ristoranti della consumazione a buffet in self-service (se ci sarà un cameriere a servire, il buffet si potrà fare). Tra una seduta e l’altra ci dovrà essere la distanza obbligatoria di un metro, salvo la presenza di barriere tra i tavoli.

Si potrà consumare al banco, ma solo sei i clienti potranno stare distanti almeno un metro l’uno dall’altro.

Al chiuso si invita a favorire il ricambio d’aria escludendo però (se tecnicamente possibile) la modalità di ricircolo in presenza di impianti di condizionamento.

I menu dovranno essere plastificati, per essere disinfettati dopo ogni uso al pari dei tavoli: altrimenti si potrà prevedere la consultazione on line attraverso i telefoni cellulari.

Un registro della prenotazioni dovrà essere conservato per almeno due settimane.

 

Campeggi e villaggi, tre metri di distanza

Nei campeggi tutte le piazzole devono essere ben delimitate. Tra gli ingressi di tende, roulotte o camper confinanti, se frontali, ci devono essere almeno tre metri (potranno essere di meno in presenza di barriere).

Un metro e mezzo è la distanza minima invece tra pertinenze e accessori come tavoli, sedie o lettini, anche di spazi comuni. La pulizia è affidata al singolo. Nel caso di bungalow o altre strutture in affitto, ogni volta che cambiano gli occupanti, gli ambienti devono essere sottoposti a igienizzazione e disinfezione, suppellettili comprese. Anche le postazioni di lavoro dovranno essere pulite alla fine di ogni turno.

Per i bagni comuni, valgono le stesse regole delle spiagge.

 

Affitti brevi e alberghi

Per quanto riguarda gli alberghi, rispetto alle misure già note e adottate si potrà d’ora in poi non indossare la mascherina nelle aree comuni all’aperto se è possibile stare ad oltre un metro di distanza. Altra novità riguarda le locazioni brevi di appartamenti: le linee guida che fino ad oggi valevano per gli alberghi sono estese nel protocollo delle Regioni anche a loro.

 

Foto di Barbara Cardini