Teatro, a Pisa il Pirandello di Alessandro Averone

Sabato 23 e domenica 24 marzo, al Teatro Verdi di Pisa, finale di stagione con Il piacere dell’onestà, diretto e interpretato da Alessandro Averone

 

È uno dei testi più grotteschi, oltre che più noti e rappresentati, di Luigi Pirandello: Il piacere dell’onestà, tratto dalla novella Tirocinio del 1905, fu rappresentato per la prima volta a Torino nel 1917.

Oggi Alessandro Averone gli dà nuova vita, con uno spettacolo di cui è regista e interprete.

Sabato 23 (ore 21) e domenica 24 (ore 17) sarà al Teatro Verdi di Pisa, per l’ultimo spettacolo della stagione di prosa.

 

Un mondo di immagini

Anche in questo lavoro Pirandello utilizza fino in fondo il meccanismo del paradosso, per mettere in mostra le tematiche a lui care: la differenza fra l’essere e l’apparire, fra la maschera sociale e chi si è veramente.

Un tema più attuale che mai, come spiega lo stesso Averone. “Ci muoviamo costantemente circondati da immagini. Immagini di come vorremmo essere percepiti, di come gli altri vorrebbero essere visti da noi. Il dibattersi grottesco dell’essere umano nel tentativo di rinchiudere la sostanza della propria persona in una forma riconoscibile che ne sancisca una verità. Non importa come e non importa a che prezzo. Fosse anche la limpida e chiara onestà di una menzogna costruita a tavolino, di comune accordo. Per sopravvivere”.

 

L’onestà apparente

La trama è nota. Angelo Baldovino, un passato di imbrogli dovuti al vizio del gioco, accetta di sposare Agata. La giovane donna aspetta un bambino dal marchese Fabio Colli, sposato con un’altra. Il matrimonio deve dunque evitare lo scandalo.  Ma l’apparente onestà che gli viene richiesta spinge Angelo a comportarsi in modo spietatamente sincero mentre tutti gli altri attorno a lui faranno sempre più difficoltà a restare nella parte. Soltanto Agata saprà coglierne il senso profondo, e quello che è nato come un inganno sociale si trasforma in una unione vera.

 

Gli interpreti

In scena, accanto ad Averone nel ruolo di Angelo, Alessia Giangiuliani (Agata), Laura Mazzi (sua madre Maddalena), Marco Quaglia (il marchese Fabio Colli(, Gabriele Sabatini (parroco) e Mauro Santopietro (amico di Baldovino).

 

Cosa: Il piacere dell’onestà, con Alessandro Averone
Dove: Teatro Verdi, via Palestro 40, Pisa
Quando: sabato 23 (ore 21) e domenica 24 marzo (ore 17)
Biglietti: da 10 a 30 euro
Prevendite: Botteghino del teatro e circuito Vivaticket
Per informazioni: tel. 050 941111 e www.teatrodipisa.pi.it

 

Foto di Manuela Giusti