Teatro: a Seravezza “Antonio Gramsci detto Nino”

Mercoledì 9 gennaio alle Scuderie Granducali di Seravezza, in scena Fabrizio Saccomanno, con il monologo dedicato ad Antonio Gramsci

 

Filosofo, giornalista, politico e politologo, giornalista e critico letterario. Antonio Gramsci è stato tutto questo, una delle figure più importanti e belle del ‘900 italiano e non solo italiano.

Ma nello spettacolo che Fabrizio Saccomanno porta in scena il 9 gennaio a Seravezza l’attenzione è soprattutto per un uomo. E per il suo dolore, la sofferenza del carcere, della solitudine, della lontananza dalle persone care.

Il monologo, Antonio Gramsci detto Nino, scritto da Saccomanno insieme con Francesco Niccolini, prende infatti le mosse dalle lettere che Gramsci scrisse dal carcere. Ai figli, Delio, e Luciano, il più piccolo che non ha mai conosciuto. All’anziana madre, che lo aspetta in Sardegna. Alla moglie Julka.

La politica e il tormentoso rapporto con il Partito Comunista e l’internazionale socialista, le incomprensioni con Togliatti e Stalin, l’ombra di Benito Mussolini restano sullo sfondo.

Nelle lettere Gramsci non parla mai del carcere, né della sua condizione fisica e psichica. Cerca di dare quel che può come genitore. Sono le parole di un padre, di un figlio e di un marito. Un capolavoro di umanità, etica, onestà spirituale e sofferenza, un romanzo nel romanzo.

Lo spettacolo è stato premiato dalla critica alla sedicesima edizione della rassegna “Ermocolle” di Parma. Ed è il secondo appuntamento della stagione teatrale seravezzina.

 

Cosa: Antonio Gramsci detto Nino, con Fabrizio Saccomanno
Quando: mercoledì 9 gennaio, ore 21,15
Dove: Scuderie Granducali, via del Palazzo 124, Seravezza
Biglietti
: 16 – 12 – 10 euro (ridotti: 14 – 12 – 8 euro)
Prevendita: martedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 13, segreteria Fondazione Terre Medicee, Palazzo Mediceo, telefono 0584 756046, e-mail segreteria@terremedicee.it, e su www.vivaticket.it