Teatro di Carrara: nuova stagione con grandi nomi, autori contemporanei e classici

Martedì  20 novembre si alza il sipario alla Sala Garibaldi di Carrara per al nuova stagione teatrale. Grandi nomi della scena nazionale: da Elio Germano a Ottavia Piccolo, da Massimo Dapporto  a Alessandro Benvenuti e Emilio Solfrizzi. 

di redazione

Da Molière fino ai più incisivi autori contemporanei, come Stefano Massini, Patrick Marber, Gianni Clementi e Florian Zeller. Insieme ad un cartellone che propone adattamenti di testi letterari di oggi e di ieri, da Cervantes a Cerami in una nuova versione scenica.

Al centro degli spettacoli della prossima stagione teatrale di Carrara  – la prima in programma martedì 20 novembre – sono le tematiche fondamentali del nostro tempo, come le migrazioni e il lavoro,  ma anche temi eterni come l’amore e la famiglia. La nuova stagione della Sala Garibaldi di Carrara è scandita da grandi nomi della scena nazionale:da Massimo Dapporto a Elio Germano, passando per Emilio Solfrizzi, Ottavia Piccolo e Lino Guanciale.

Il cartellone nasce dalla collaborazione fra l’Amministrazione comunale e Fondazione Toscana Spettacolo onlus, primo circuito multidisciplinare in Italia.

A primavera torna poi Carrara Contemporanea, la rassegna dedicata alla nuova scena che, dopo la prima edizione della scorsa stagione, riapre il sipario su alcuni dei più significativi esponenti del teatro contemporaneo.

 

Fino a 30 anni, l’ingresso ha un prezzo speciale

Per gli universitari possessori della Carta dello Studente è riservato un prezzo speciale di 8 euro; le riduzioni per i giovani sono valide fino a 30 anni.  FTS “Aspettando i 30 anni”: per il suo trentennale che cade nell’autunno del 2019, Fondazione Toscana Spettacolo propone, già da questa stagione,  iniziative rivolte al pubblico per offrire sempre nuove occasioni di vivere lo spettacolo dal vivo e di raccontare l’esperienza a teatro: Carta dello spettatore FTS, biglietto futuro, buon compleanno a teatro, carta dello Studente della Toscana, Diventa storyteller. Proposte per il pubblico di oggi e di domani, per una partecipazione ancora più inclusiva.

 

Don Chisciotte contemporaneo

A inaugurare – martedì 20 e mercoledì 21 novembre – è Donchisci@tte. Alessandro Benvenuti e Stefano Fresi partono dal romanzo di Miguel de Cervantes per poi immergerlo nella contemporaneità. Ora, il nostro Don, con vesti sgangheratamente complottiste e una spiritualità naïf, dovrà lottare contro le menti malefiche dei giganti delle multinazionali, accompagnato da un Sancho che è insieme figlio e disorientato adepto. E se l’amore è ancora il vento che soffia e muove, Dulcinea, intrappolata in una webcam, può svanire dolorosamente per un banale blackout.

 

Miss Julie, l’outsider della nuova società europea

Gabriella Pession e Lino Guanciale sono i protagonisti di After Miss Julie, trasposizione moderna, drammatica e seduttiva del classico di Strindberg firmato dal drammaturgo inglese Patrick Marber. Ambientato in Inghilterra, subito dopo la vittoria dei laburisti alle elezioni del 1945, il dramma – in scena martedì 4 e mercoledì 5 dicembre – ruota attorno alla figura di Miss Julie, nata e cresciuta in una famiglia dell’alta società inglese. La messinscena trova il suo spazio dell’azione in una ricostruzione psicologica tratta dalle menti dei personaggi principali.

 

La tragedia di un piccolo borghese

Massimo Dapporto porta in scena, martedì 11 e mercoledì 12 dicembre, Un borghese piccolo piccolo. Il romanzo di Vincenzo Cerami – celebre anche per l’interpretazione cinematografica di Alberto Sordi diretto da Mario Monicelli – viene adesso trasposto per il teatro da Fabrizio Coniglio, che firma anche la regia. È la storia, tragica e disillusa, di un uomo che cerca con ogni mezzo di trovare un posto per suo figlio al ministero dove lavora da oltre trent’anni. Le difficoltà che incontrerà lo porteranno ad esprimere i lati più oscuri di sé.

 

Gag, litigi e miserie di due sorelle

È una pièce tra comicità e malinconia quella che vede protagoniste Isa Danieli e Giuliana De Sio, che mercoledì 16 e giovedì 17 gennaio portano in scena Le Signorine. Un testo di Gianni Clementi che, dall’interno di un piccolo appartamento abitato da due sorelle zitelle, offese da una natura ingenerosa, che trascorrono la propria esistenza in un battibecco infinito. Uno spettacolo intimo e claustrofobico, nel quale le protagoniste diventano lo specchio della società attuale, sempre più portata a considerare “il mondo fuori” come il nemico.

 

Cena a quattro: la verità è comica e crudele

A seguire, mercoledì 23 e giovedì 24 gennaio, A testa in giù di Florian Zeller, brillante esempio di drammaturgia contemporanea europea. Il testo, già trionfato a Parigi con Daniel Auteuil, vede ora protagonisti Emilio Solfrizzi e Paola Minaccioni. È la storia di una coppia che invita a cena un amico, separato da poco, con la sua nuova compagna, giovane e bella, che metterà tutti in crisi. Un grande gioco di attori per svelare una verità comica, crudele e meravigliosamente patetica.

 

L’epica della migrazione di Haifa

In cartellone anche Occident Express, di Stefano Massini, in scena mercoledì 13 e giovedì 14 febbraio (giovedì 14 febbraio anche matinée per le scuole, ore 10). Ottavia Piccolo narra la vera storia di una donna anziana che nel 2015 si mise in fuga da Mosul con la nipotina di quattro anni, percorrendo cinquemila chilometri, dall’Iraq fino al Baltico, attraverso la cosiddetta “rotta dei Balcani”. La accompagna l’Orchestra multietnica di Arezzo con una colonna sonora originale scritta da Enrico Fink.

 

Un artista manipolatore e autoritario

Elio Germano interpreta, al fianco di Chiara Lagani, La mia battaglia, martedì 19 e mercoledì 20 marzo. Nella triplice veste di autore, attore e regista, Germano ci presenta un artista che manipola i suoi spettatori in un crescendo di autocompiacimento.  Appellandosi alla necessità di resuscitare una società agonizzante, tra istanze ecologiste, nazionaliste e socialiste, tra aneddoti e proclami, tra appelli appassionanti e affondi lirici deliranti, trascina il pubblico fino ad una straniata sospensione tragica e una terribile conseguenza finale.

 

L’impostore per definizione

Chiude la stagione, mercoledì 27 e giovedì 28 marzo (giovedì 28 marzo anche in matinée per le scuole, ore 10) un grande classico di Molière: Tartufo. Roberto Valerio firma la regia di uno spettacolo di cui è anche interprete al fianco di attori come Giuseppe Cederna, Valentina Sperlì, Roberto Valerio, Roberta Rosignoli e Massimo Grigò. È l’opera che destò più scalpore, al suo debutto, nel 1664, quando fu censurata, ma che cinque anni dopo divenne il più grande successo di Molière. Il protagonista è l’emblema dell’ipocrisia: indossa la maschera della devozione religiosa per raggirare e tradire il suo ingenuo benefattore.

 

 

Cosa: Stagione Teatrale Carrara

Quando: da martedì 20 novembre

Dove: Sala Garibaldi, via Verdi, 15C  Carrara

Biglietti spettacoli: da 8 a 19 euro – biglietti matinèe per studenti posto unico 5 euro

Prevendita biglietti alla biglietteria della Sala Garibaldi (tre giorni prima di ogni spettacolo in orario 10-12.30 e 17-18.30 oppure il giorno dello spettacolo in orario 10-12.30 e 18-21)

Informazioni: Ufficio Cultura tel. 0585 641393-253 – salagaribaldi@comune.carrara.ms.it

 

foto: l’attore Elio Germano anche autore e regista dello spettacolo in cartellone