Un libro al giorno: giovedì e venerdì incontri con gli scrittori Cocco e Riba al Lettera 22

Due presentazioni in programma per giovedì 22 e venerdì 23 novembre al Caffè Lettera 22 di Viareggio.

Giovedì 22 novembre alle 18 l’ospite è la scrittrice Emanuela Cocco che, insieme a Chiara Lecito, parla del suo libro ‘Tu che eri ogni ragazza’ (Wostek editore).

Illibro – Dietro le nostre porte c’è la cosa temuta, che accade: noi non verremo risparmiati. Un uomo a cui hanno ucciso la figlia cerca qualcuno da salvare, attende un segno. Alla stazione di Roma Termini distribuisce monete: lo chiamano Gesù.

Jungla è una quindicenne afasica, imponente e rabbiosa che è scappata di casa. Per tutta la vita le è sembrato di stare ferma dietro a una porta chiusa, ad aspettare che la facessero entrare. Ora entrare non le interessa più: chi vuole uscire deve vedersela con lei.

Duca è una donna sola e prova vergogna: del suo nome rubato ai romanzi di Scerbanenco, del suo lavoro da educatrice, di ogni azione buona compiuta, del suo proposito di ritrovare la ragazza scomparsa. Una storia violenta.

Un romanzo morale in cui tutto si gioca sulla linea mediana tra il dentro e il fuori, tra la durata e l’estinzione.

 

 

Venerdì 23 novembre alle 18 Raffaele Riba presenta il suo libro ‘La custodia dei cieli profondi’ edito da 66thand2nd. Insieme a Raffaele, è presente Diletta Crudeli, blogger e lettrice.

Il libro – Una disperata lotta contro la dispersione e l’entropia. Gabriele è un uomo che parla dal limite dei giorni, dei suoi e forse di tutta la sua civiltà. In cielo è comparsa una seconda stella, l’equilibrio circadiano è sconvolto, gli uccelli cadono, i fiori anneriscono e, davanti alle cancellate chiuse di Cascina Odessa, cominciano a presentarsi strani personaggi provenienti dal vicino paese di Lurano, o forse da un luogo che coincide con la fine del mondo.

Cascina Odessa, il posto in cui ora Gabriele è barricato, è anche il perimetro affettivo di tutta la sua vita: lì è cresciuto con il fratello Emanuele, con i propri nonni e i genitori, ed è un luogo che ha continuato ad amare e a difendere anche quando è diventato il teatro di una veloce disgregazione familiare.

Quando anche Emanuele, come suo padre e sua madre prima di lui, lascia la Cascina, Gabriele decide di innescare una disperata lotta contro la dispersione e l’entropia, conservando ossessivamente la sua casa nell’attesa che il fratello, tornando, possa ricomporre un legame sostanziale; legame che, per Gabriele, forse è l’unico modo per provare la sua esistenza.

Raffaele Riba vive a Torino, dove lavora come tutor alla Scuola Holden. Ha pubblicato diversi racconti tra cui L’eloquenza delle nature morte su «Watt» 0,5 (2012) e La storia di Cinzia nella raccolta 100 storie per quando è troppo tardi (Feltrinelli, 2012). Del 2014 Un giorno per disfare (Edizioni 66thand2nd), eletto libro del mese di settembre 2014 da Fahrenheit ed entrato così nella selezione per il Libro dell’anno.