Venerdì Santo, le celebrazioni a Camaiore e Seravezza

Il 19 aprile, celebrazioni triennali del Venerdì Santo a Camaiore e Seravezza, con le processioni e i centri cittadini illuminati solo dalle piccole lampade a olio

 

Le tradizioni secolari del Venerdì Santo rivivono a Camaiore Seravezza. La sera del 19 aprile, i due centri storici ospiteranno le celebrazioni triennali del “Gesù morto”, con le processioni dei fedeli, e le vie e le piazze rischiarate solamente dalla luce di migliaia di piccole lampade a olio. Eventi di grande suggestione, che si ripetono con rituali quasi immutati fin dal 1.600, confermando la loro importanza, fra devozione e folklore.

 

Seravezza

L’oscurità che lentamente riempie la valle, mentre migliaia di fiammelle si accendono per gesu-morto-seravezzarischiarare il borgo, i rioni, il fiume e il percorso della solenne processione. E sulle colline circostanti campeggiano le luci della Via Crucis.

La tradizione del Venerdì Santo a Seravezza si fa risalire al Seicento, e ogni tre anni si ripete nel rispetto di antichi codici, sotto la regia della Venerabile Arciconfraternita di Misericordia, con il supporto dell’Amministrazione Comunale e la collaborazione attiva dei residenti.

La processione

La processione partirà alle 20,30 dall’Oratorio della Misericordia. Lungo tutto il percorso sarà accompagnata dalla luce delle fiammelle. Lumini ovunque: sulle facciate delle case, sui davanzali, sui muretti, ai bordi delle strade, nel greto del fiume.

Il corteo sarà aperto dalla grande croce della passione portata a mano da un confratello della Misericordia in cappa storica, affiancato da altri due confratelli con “torce a mano”. Di seguito la Filarmonica di Riomagno, il Coro San Lorenzo e i bambini con i simboli della passione. A chiusura del corteo il trono con il simulacro della passione: un gruppo di quattro statue lignee di fine Seicento che raffigurano il Cristo redentore, Maria, Giovanni e la Maddalena.

Come arrivare

La sera dell’evento il centro storico di Seravezza sarà chiuso alle auto e i parcheggi nelle vicinanze saranno presumibilmente pieni fin dal tardo pomeriggio. Ai visitatori si suggerisce di utilizzare le navette in servizio continuo dalle 18,30 a mezzanotte e mezza, tra il grande parcheggio del terminal ferroviario di Querceta e piazza Mazzini, nel centro di Seravezza.

 

Camaiore

Ogni tre anni, da oltre 340 anni, la sera di Venerdì Santo la solenne processione della Triennale di camaiore-cincindelloriGesù Morto, partendo dalla chiesa della Madonna dei Dolori, si snoda per le vie di Camaiore. Elemento focale è la rappresentazione della Deposizione del Cristo Redentore.

Lo scenario che fa da sfondo alla manifestazione di grande bellezza e suggestione: migliaia di lumini ad olio tremolanti dalle facciate delle case riescono a creare un’atmosfera irreale.

La storia

La celebrazione trae origine da una particolare processione di penitenza, detta ancora oggi “del Crocione”, che già nel ’500, la confraternita della Santissima Trinità, teneva nel tardo pomeriggio del Venerdì Santo.

Verso la metà del XVII secolo avvenne la prima processione di Gesù Morto, mentre la tradizione di illuminare il passaggio del sacro Simulacro risale al 1710.

Il cincindelloro

Le famiglie di Camaiore hanno già allestito, sulle facciate delle loro case, i telai di legno, dalle forme più svariate, che serviranno a sostenere i bicchieri per l’illuminazione. I lumini, alimentati rigorosamente a olio, portano il tipico stoppino chiamato “cincindelloro”. Il corpo del lumino è formato dal “cincindello”, un telaietto in filo di ferro che, mantenuto a galla da piccoli sugheri, sostiene la bambagia che rimarrà sospesa sopra il livello dell’olio per essere accesa all’imbrunire. Mentre tutte le luci artificiali, nelle case e nelle attività commerciali, vengono spente.