Versiliana: a convegno per difendere il bosco

Sabato 10 novembre a Pietrasanta l’iniziativa delle associazioni ambientali per un piano di protezione per il bosco della Versiliana

 

Inserire il bosco della Versiliana in un “corridoio ecologico” che consenta di proteggere e di tutelare il grande patrimonio naturalistico e storico che conserva.

È con questo obiettivo che le associazioni ambientali della Versilia hanno chiamato a raccolta un ricco panel di esperti che, sabato 10 ottobre, animeranno il convegno Il bosco della Versiliana – Come proteggere un’area di grande valore storico-naturalistico.

L’incontro è promosso da Amici della Terra Versilia, Associazione tutela ambientale Versilia, Italia Nostra Versilia, Legambiente Versilia e Wwf Alta Toscana.

L’appuntamento, dalle 9 alle 12,45, è nella Sala dell’Annunziata del chiostro di Sant’Agostino, a Pietrasanta.

Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana, Antonio Dalle Mura, presidente di Italia Nostra Versilia, Gianni Bedini, docente del dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa, Cristiana Sbrana, ricercatrice del Cnr di Pisa e Jacopo Simonetta, degli Amici della Terra Versilia, sono i relatori. Modera Gilberto N. Baldaccini.

 

Un’area ricca e preziosa

Il bosco della Versiliana è un misto di latifoglie ed essenze sempreverdi, testimonianza delle foreste planiziali costiere, un tempo diffuse lungo tutto il litorale. Miracolosamente sopravvissuto all’urbanizzazione della costa, è ancora più prezioso e meritevole di conservazione.

Il bosco è caratterizzato da alternanza di zone rilevate, con predominanza della lecceta, a cui si è aggiunto per mano

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dell’uomo il pino domestico e marittimo, e zone depresse, che ospitano formazioni vegetali insolite alla nostra latitudine, con latifoglie come farnie e frassini, oltre all’alloro, all’agrifoglio e al carpino bianco, testimoni di ere geologiche passate e pertanto di grande valore storico e fitogeografico. Si accompagna la presenza di esemplari di farnie e lecci centenari, di notevoli dimensioni, capaci di ospitare una fauna altrettanto ricca.

Questi caratteri costituiscono un prezioso retroterra la cui gestione deve essere diversa da quella di un semplice parco urbano.

 

Un corridoio ecologico e un tavolo con le associazioni

La tutela ambientale del bosco della Versiliana deve invece passare per l’inserimento in un corridoio ecologico che vada dal lago di Porta al lago di Massaciuccoli, lungo una linea ideale che comprende i residui delle antiche zone umide di questo tratto della Toscana.

Le associazioni ambientali chiedono inoltre la creazione di un tavolo congiunto, con l’amministrazione comunale e altri enti del territorio, e di un comitato scientifico formato da esperti scelti congiuntamente, che vigili tra l’altro sulla gestione del bosco e sugli interventi di manutenzione.

 

Il programma di sabato 10 novembre

9,00: Saluto delle autorità

9,20: Presentazione del convegno e proposta di attivazione di un tavolo coordinato sulla gestione della Versiliana

9,30: Paesaggio costiero e valori naturalistici della Versiliana: una simbiosi necessaria
Fausto Ferruzza – Presidente Legambiente Toscana

10,00: Bosco della Versiliana: una tutela che affonda le radici nel passato
Antonio Dalle Mura – Presidente Italia Nostra Versilia

10,30: Boschi planiziali costieri: i racconti delle piante della Versiliana
Gianni Bedini – Dipartimento di Biologia, Università di Pisa

11,00: La vitalità del suolo del bosco: una risorsa preziosa da difendere
Cristiana Sbrana – Cnr Pisa

11,30: Biodiversità e cambiamenti Climatici: perché costituire un Sic discontinuo in Versilia
Jacopo Simonetta – Amici della Terra Versilia

12,00: Interventi del pubblico

12,45: Chiusura del Convegno