Viareggio, il Carnevale contro la violenza sulle donne

Un flash mob. Un manifesto firmato da Giorgio Michetti. Un convegno e il lancio della Carta di Viareggio. Una campagna social con tanti artisti. E un’onda arancione sulla sfilata di domenica 17 febbraio. Per dire no alla violenza di genere

 

Il Carnevale di Viareggio, che quest’anno ha come tema dominante le donne, scende in campo contro la violenza di genere. E lo fa con un ricco calendario di iniziative che prendono il via giovedì 14 febbraio per concludersi con il corso di domenica 17.

 

Il manifesto di Giorgio Michetti

L’artista viareggino Giorgio Michetti ha firmato il manifesto di questa serie di iniziative. Michetti (106 anni) lo ha disegnato, e ha “impresso” su di esso le parole scelte da Cecilia Robustelli, una delle maggiori esperte di linguaggio di genere in Italia. Il manifesto può essere scaricato dal sito della Fondazione, al costo di partenza di un euro. Il denaro raccolto sarà destinato alla creazione di un fondo per l’assistenza legale gratuita, anche in sede civile, delle donne vittime di violenza.

 

Il flash mob

Giovedì 14 febbraio alle 17, piazza Mazzini sarà il teatro della performance One billion rising, flash mob contro la violenza sulle donne che si svolge in contemporanea in tutto il mondo. Un invito ad alzarsi e insorgere contro la violenza con la danza.

 

Il convegno

Sabato 16 febbraio si svolgerà poi il convegno intitolato Con la violenza di genere non si scherza…
L’appuntamento è all’Hotel Principe di Piemonte, dalle 15,30 alle 19 (Sala Butterfly).

Protagoniste donne che ogni giorno si battono per contrastare le tante forme di violenza e che si adoperano con le istituzioni per dare loro sostegno. Ilaria Bonuccelli, capo redattore del quotidiano il Tirreno sarà la coordinatrice.

Parteciperanno:
Anna Loretoni, professoressa ordinaria di Filosofia politica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, e presidente del Forum per i problemi della pace e della guerra di Firenze
Gaetana Morgante, professoressa di diritto penale e presidente del Comitato unico di garanzia della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa
Valentina  Bonini, ricercatrice  di  diritto  processuale penale all’Università di Pisa,  dipartimento di giurisprudenza
Gaia  Simonetti, giornalista, che leggerà la  lettera della madre di una vittima di  femminicidio
Paola  De Nicola, magistrata, premio dell’Unione Europea Women Inspiring Europe 2014
Angela Motta, ex  vittima  di  violenza
Vittoria Doretti, direttrice Uoc  promozione ed etica della salute Asl Toscana Sud  Est, responsabile della Rete regionale Codice  Rosa; a lei la Fondazione Carnevale  consegnerà il Premio Ondina.

Il convegno sarà introdotto dai saluti istituzionali di Marialina Marcucci, presidente della Fondazione Carnevale e di Stefania Carraresi, presidente della commissione Pari Opportunità del Comune di Viareggio.

 

La Carta di Viareggio

La giornata di studio e di confronto ha l’obiettivo di realizzare una “Carta di Viareggio”, con una proposta di riforma del Codice Penale.
Si chiede l’inserimento, tra i delitti alla persona, di un capo dedicato espressamente ai delitti di discriminazione basati sul genere della vittima.
La Carta punta inoltre a cancellare il “listino della vergogna, ovvero l’indennizzo di 7.800 per le vittime di femminicidio; l’attivazione dei braccialetti elettronici per gli stalker; misure cautelari (precautelari) e di prevenzione della violenza; la velocizzazione dei processi per i reati di violenza contro le donne; percorsi di recupero per gli autori di reati di violenza contro le donne.

 

La campagna social

La Fondazione Carnevale dà inoltre vita a una campagna social, con i video messaggi di numerosi artisti che hanno accolto l’invito a “metterci la faccia” e dire il loro no alla violenza di genere. Sono calciatori, cantanti, scrittrici, sportive, comici, presentatori… Tra loro Francesco Gabbani, Renato Raimo, Alessandro Benvenuti.

I video saranno caricati sul sito della Fondazione Carnevale, e sui profili Facebook e Instagram.

 

Un’onda arancione sul corso del Carnevale

E il rifiuto della violenza di genere sarà ripreso in occasione del corso mascherato di domenica 17 febbraio. Gli artisti del Carnevale di Viareggio lanceranno dai carri in sfilata coriandoli arancioni, il colore simbolo del contrasto alla violenza di genere.  Il pubblico è invitato a procurarsi coriandoli arancioni e a indossare un indumento di colore arancio. L’agenzia fotografica Massimo Sestini realizzerà un reportage fotografico del messaggio del Carnevale di Viareggio contro la violenza. La Fondazione Carnevale selezionerà una foto che sarà inviata alle più importanti istituzioni mondiali impegnate nel contrasto alla violenza di genere.

 

Nella foto il bozzetto di Bullo in maschera, maschera isolata di Angelo Dionigi Fornaciari