Viareggio: quattro autori per “Un mare di libri”

Giovedì 30 luglio all’Hotel Esplanade di Viareggio, nuovo appuntamento con “Un mare di libri”, con quattro scrittori e i loro ultimi lavori

 

Nuovo appuntamento giovedì 30 luglio alle 18,30 sulla terrazza dell’Hotel Esplanade di Viareggio, in piazza Puccini. Si torna a parlare di arte e di letteratura per la rassegna Un mare di libri, ideata e condotta da Demetrio Brandi, in collaborazione con LuccAutori – premio Racconti nella Rete.

Gli ospiti dell’incontro sono Andrea Mauri, Susanna Daniele, Eugenia Di Guglielmo e Gian Carlo Iannella. Interverrà anche il pittore Tito Mucci.

 

Andrea Mauri, Contagiati

La quarantena è il periodo di segregazione cui è sottoposto il contagiato, il diverso, una fase probatoria necessaria a smascherare la malattia, un luogo di isolamento in cui la salute è sospetta, spiata da dietro un vetro di diffidenza. Fino al momento della diagnosi, la condanna alla solitudine forzata è preventiva, perché la salute degli uomini è troppo precaria per rischiare, e l’untore va isolato. Il virus fa tanto più paura quanto più viene da lontano, perché le vie sconosciute percorse dal diverso non possono che essere strade pericolose, terre infette. Così, lo spauracchio del contagio separa mariti da mogli, genitori contagiosi da figli deludenti; i seni nutrienti delle madri divengono ricettacolo di batteri, il latte veleno trasmesso con l’inganno della vita.

In 12 storie inquietanti e visionarie, Andrea Mauri racconta la sua ossessione per la malattia e il disagio del vivere moderno, proponendo la scrittura come unica terapia efficace contro le infezioni della vita.

 

Gian Carlo Iannella, Affetti collaterali

15 storie, per un viaggio, doloroso e sincero, nell’animo di donne che hanno deciso di raccontare il proprio incontro con la violenza. Che hanno visto il proprio sangue imbrattare le mura di casa, i propri figli e le proprie famiglie minacciate, i propri sogni distrutti. Che di fronte alla ferocia del proprio uomo hanno combattuto con coraggio e orgoglio.

“Alcune delle storie contenute in questo libro”, dice Iannella, “sono scaturite da “semplici” incontri con donne venute a parlare con me di problematiche previdenziali e che, forse avvertendo la mia disponibilità ad andare oltre la semplice soluzione burocratica, hanno avuto il coraggio di parlare di sé, delle proprie paure e delle vicende che ne hanno segnato la vita. Non smetterò mai di ringraziarle per questo”.

 

Susanna Daniele, Serra si racconta

L’idea di raccontare il paese di Serra attraverso la lente della memoria scaturisce quasi per caso, durante l’estate 2019, dalle conversazioni dell’autrice con alcuni abitanti del paese. Conversazione dopo conversazione, si è delineato sempre più netto il profilo sociale, economico e sociologico di un borgo dell’alta Valdinievole nel corso di un secolo, dagli anni ’20 del ’900 ai giorni nostri, con le relazioni umane, il lavoro, l’emigrazione, l’istruzione, la vita quotidiana, le vicende belliche, i divertimenti e le feste religiose, le usanze sacre e profane ormai scomparse.
Il libro che ne è scaturito, oltre alle testimonianze, contiene un approfondimento storico-archivistico di alcune figure e antiche istituzioni che hanno lasciato traccia nella vita del borgo.

 

Eugenia Di Guglielmo, Come un ramo secco

Per otto giorni, immerse nel Tirreno, tre barche a vela navigano in flottiglia. La storia si apre con la scena finale, l’ottavo giorno: c’è un corpo in mare, l’identità è ancora ignota. Da lì si riavvolge il nastro della narrazione e, giorno dopo giorno, si delineano i personaggi e gli equipaggi. Le vicende si intrecciano con vivacità e fanno riemergere un vissuto intenso: il velo d’ombra che avvolge alcuni episodi dona alla situazione le sfumature di un thriller psicologico.

Protagonista è Carola, giovane scrittrice, alla ricerca dell’ispirazione oltre che di una serenità interiore, difficile da raggiungere. Intorno a lei si muovono tante altre storie umane, ironiche e leggere, emozionanti e drammatiche. Fa da sfondo un arcipelago ricco di storia e di bellezza, che traspare in ogni pagina del romanzo.

 

Tito Mucci

Interviene con una sua opera il pittore Tito Mucci. La sua genuinità d’artista lo ha preservato dal condizionamento del mercato, permettendogli, in totale onestà intellettuale, di realizzare l’arte più confacente al suo stato emozionale e al desiderio espressivo che il momento gli richiedeva. Tito Mucci è nato nel gennaio del 1950 a Lucca, dove vive e lavora. Ha seguito studi tecnici, diplomandosi nel 1969 presso l’I.T.I.S. di Pisa ed ha intrapreso altresì studi universitari. Ha iniziato a dipingere all’età di dieci anni e intrapreso l’attività artistica nel 1970.

 

Nell’a foto, un dettaglio della copertina di Come un ramo secco di Eugenia Di Guglielmo